Pesante attacco di “Cudera Lab” contro il Capoluogo: “Vi isolate dal globale contesto sociale e delle migrazioni”

Un’associazione, Laboratorio Sociale Diffuso “Cudera Lab” della frazione di San Lorenzo a Merse, nel comune di Monticiano, è recentemente intervenuta contro la presenza di alcuni soggetti a piedi lungo la Siena – Grosseto, migranti ospiti di una struttura del Centro di Accoglienza Straordinaria (C.A.S.), dal quale la fermata dell’autobus dista 3 Km.

“La scelta infelice del Picchetto e della Locanda del Ponte per fare un centro di accoglienza è tutta a danno degli ospiti, che si trovano completamente isolati da ogni centro abitato in cui poter fare incontri, conversazioni, integrarsi con la popolazione locale, imparare la lingua, procurarsi un lavoro… ma sospettiamo che questo sia esattamente lo scopo per cui si è scelto di fare un C.A.S. al Picchetto: per tenere lontano dal centro città una massa di corpi estranei ed indesiderati. Lo stesso principio è applicato ai richiedenti asilo che si sono arrangiati vivendo all’addiaccio presso la p.ta S.Marco perché viene negato loro il diritto umano di presentare la domanda di asilo. Siena non vuole integrare i migranti, ma tenerli lontani dalla vista, come se questo potesse farli sparire davvero”, ha scritto nella nota il Cudera Lab. Nota nella quale è presente un attacco frontale al capoluogo: “Questa posizione è allucinatoria poiché presume di poter isolare una città medievale di modeste dimensioni dal globale contesto sociale e delle migrazioni”.

“Ho chiesto di ipotizzare una fermata sia in direzione Siena e Grosseto in loco”, aveva detto in un’intervista a Radio Siena TV il Sindaco di Monticiano, Alessio Serragli, “essendoci la criticità dell’attraversamento di carreggiata in direzione Grosseto, l’ipotesi è una fermata non a tutti gli orari, ma una o due corse straordinarie e ordinarie che si possano fermare qui, starà poi al Cas istruire gli ospiti. Serve una risposta strordinaria della Prefettura, che si accolli la decisione definitiva per superare le criticità riscontrate da Autolinee e Anas”.

A tal proposito è stata presentata, in data 9 ottobre, dal consigliere di minoranza in Comune di Monticiano, Emma Bruzzone, una mozione, con la quale veniva chiesto all’Amministrazione di fare fronte comune per trovare una soluzione, chiedendo l’istituzione di una fermata temporanea in corrispondenza del Picchetto. La mozione, inserita al numero 14 dell’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale di Monticiano, doveva essere discussa al Consiglio comunale del 14 novembre, ma è stata però rinviata per assenza della proponente.

Il Sindaco di Monticiano, Alessio Serragli, che in uno scambio sui social ha sottolineato come, sulla vicenda, il “Cudera Lab” sia poco informato, ha comunque fatto notare le criticità di avere un CAS da 213 ospiti in un comune che ha una popolazione di 1600 anime. Nel corso del Consiglio comunale dello scorso 14 novembre il Sindaco ha fatto presente che il 9 ottobre, quando ha letto la mozione, ha contattato la Consigliera Bruzzone per far presente lo stato dell’arte su una problematica perfettamente conosciuta. “Gli autobus di linea hanno diverse problematiche, al proprio interno, proprio collegate alla presenza dei migranti“, ha detto durante l’assiste il Sindaco Serragli. “Condanno tutte le levate di scude che vogliono spostare la discussione da un profilo tecnico ad un profilo politico. Il sottoscritto e l’Assessore Neri hanno fatto almeno 4-5 incontri con la gestione del C.A.S., 2-3 con il Vicario del Prefetto, almeno due call telefoniche con il Presidente della Provincia ed almeno un paio con il Capo di Gabinetto del Prefetto. I cittadini di San Lorenzo sanno benissimo che il C.A.S. esiste ed alcuni di loro lavorano all’interno del C.A.S. stesso. Non è vero che l’Amministrazione non ha fatto nulla. Il problema del passaggio dei migranti sulla strada non è l’unico. Il 13 novembre l’autolinea 116, alle 18.15, si è dovuta fermare alla Colonna di San Marco perché il numero dei migranti che pensavano di utilizzare quella linea era superiore dei posti a sedere e non possono esserci persone in piedi all’interno del mezzo. L’autista è stato costretto a chiamare una volante dei Carabinieri, il cui intervento è stato necessario per far scendere alcuni frequentatori di quella linea, che volevano recarsi al Picchetto. Le altre persone presenti sulla linea erano tutte provviste di regolare abbonamento. Oltre a camminare lungo la S.S. 223, i migranti utilizzano i mezzi in modo non corretto. La struttura del Picchetto è stata oggetto di una deroga, da parte della Prefettura, per aumentare il numero delle persone presenti, rispetto al massimo consentito per un utilizzo turistico – ricettivo. Il responsabile della Cooperativa dovrebbe farsi carico di un servizio di trasporto, per accompagnare i migranti alla fermata dell’autobus. Loro hanno una navetta da nove posti: come possono farsi carico di ottemperare alle richieste di 213 ospiti? I migranti che camminano lungo la Siena – Grosseto sono stati dotati di giubbetti rifrangenti ad alta visibilità dal gestore del C.A.S., che loro regolarmente non mettono. Inoltre, il C.A.S. ha avuto dei problemi di scarichi fognari (le fosse biologiche non venivano svuotare). Inoltre vorrei far notare l’abbandono delle bustine che usano a colazione o dei vasetti di yogurt. Non si può mettere sul piano politico la questione della gestione del Centro. Abbiamo chiesto ad Autolinee Toscane di mettere una fermata, almeno in direzione Siena, in 2-3 orari della giornata, mentre per quella in direzione Grosseto ci sono delle difficoltà a livello di sicurezza, probabilmente insormontabili a livello di ANAS e di Autolinee Toscane, per cui è stata chiesta una deroga dal sottoscritto. Le problematiche sono dovute all’attraversamento di corsia per andare al Picchetto (che Autolinee Toscane non vuole fare, giudicandola pericolosa), mentre ANAS, l’ente gestore della strada, non vuole né piazzare una fermata provvisoria all’interno di un’area di cantiere né autorizzare l’attraversamento pedonale della carreggiata di una strada statale. In più Autolinee Toscane, in direzione Siena, ha sottolineato le difficoltà di fare manovra all’interno del posteggio del Picchetto, non potendo di fare manovra in retromarcia se non con operatori in supporto. Nessuno, invece autorizzerà la fermata in direzione Grosseto nei pressi del Picchetto, per cui dovranno comunque fare un pezzo di strada a piedi. L’unica cosa che possiamo chiedere è la chiusura di quel C.A.S., che non ha alcun senso di esistere, essendo lontani da tutto, in sovrannumero e senza alcuna possibilità di integrarsi“.

Il Sindaco di Monticiano ha ribadito che “la società Ospita dia seguito alla convenzione firmata con il Comune di Monticiano, che recita che gli ospiti, tutte le mattine, in numero non inferiore a quattro, siano impiegati, a rotazione, per pulire le varie frazioni comunali. Questo sarebbe un giusto segnale di integrazione“.

Mentre infuria la polemica sui migranti a piedi sulla Siena – Grosseto, nell’ultimo Consiglio comunale è però emersa un’altra notizia che comunque interessa maggiormente gli utenti dell’arteria per la Maremma: “l’Amministrazione è stata prudente nell’analizzare gli introiti dei proventi dalle multe, che sono più bassi degli anni precedenti. Non sono state elevate sanzioni alla velocità di 40 Km/h ed il Comune di Monticiano ha attivato le pratiche per l’installazione di un tutor, per verificare la velocità media e non rilevazione contestuale al varco di entrata”, ha detto il Sindaco Serragli.

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