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“Ciclismo amore mio”: appassionati da tutta Italia e non solo arrivano a Siena per la Gran Fondo Strade Bianche. Dagli ex campioni ai personaggi dello spettacolo.

Se la competizione di ieri ha conquistato i cuori di sportivi e noi, anche la Gran Fondo Strade Bianche non è affatto da meno. La carica dei 7000 partita questa mattina dalla Fortezza Medicea si è lanciata verso le terre di Siena, affrontando gli stessi tratti sterrati che hanno percorso i grandi campioni del ciclismo mondiale. Se ieri sono stati Lotte Kopecky e Tadej Pogacar a trionfare, oggi possiamo già applaudire i vincitori di giornata: a tagliare il traguardo della Medio Fondo sono infatti Paolo Ciavatta e Alessia Bortoli. La Gran Fondo Strade Bianche è stata vinta da Diego Frignani e da Marine Lenehan per le donne.

In attesa che l’ultima bici sfili sulle lastre, si può già affermare che la Strade Bianche sia un appuntamento che cattura sempre più appassionati, con la Gran Fondo di oggi che esalta ancora di più questo grande evento sportivo.

Appassionati da tutta Italia e non solo

Mentre Siena si prepara all’eventualità di ospitare la partenza del Giro d’Italia nel 2025, oggi gli amatori di questo sport sono arrivati da tutta Italia: dal sindaco di Milano Beppe Sala da sempre grande appassionato dei pedali, il nutrizionista dei campioni da migliaia di followers sui social Iader Fabbri che, tra le varie attività nel suo curriculum, ha seguito anche la nazionale italiana di ciclismo.

La Gran Fondo Strade Bianche piace anche agli ex campioni come Pascal Richard, il primo professionista campione olimpico su strada, avendo conquistato la medaglia d’oro alle Olimpiadi di Atlanta nel 1996. C’è Paolo Bettini detto “Il Grillo” campione olimpico in linea su strada ai Giochi di Atene 2004 e campione del mondo di specialità nel 2006 e nel 2007.

Alla Gran Fondo c’è anche l’attore comico Paolo Kessisoglu, grandissimo amante del ciclismo che ha scoperto questa passione proprio in Toscana, durante una vacanza di quindici anni fa. Il Paolo Bitta di “Camera Caffé” ha anche dato vita all’associazione C’è Da Fare ETS, che si impegna a combattere lo stigma delle malattie mentali negli adolescenti.

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