Il ds bianconero: “Abbiamo in prova due giocatori. Per quest’anno non ci sarà il settore giovanile. Per ora siamo in Eccellenza e lavoriamo nell’immediato. C’è diffidenza per debiti vecchia società”

Lunga conferenza stampa del direttore sportivo del Siena Fc Simone Guerri per fare il punto della situazione dopo le prime settimane di vita della nuova società su aspetti tecnici, organizzativi, visioni future e stadio Franchi e Bertoni.

Nascita della società

“Quando siamo partiti il giorno della nascita del Siena Fc abbiamo trovato delle difficoltà non solo sui giocatori, ma per il fatto che partivamo da zero su tutti i materiali. In quei abbiamo iniziato il ritiro a Chianciano, ora siamo rientrati a Siena ma abbiamo altre difficoltà. Abbiamo lavorato sullo staff tecnico, c’è un gruppo di lavoro importante, anche se nella velocità potremmo aver perso qualcosa. Abbiamo uno staff medico, c’è il dottor Bisogni con due fisioterapisti in più. Entrerà un team manager, è una faccia conosciuta su Siena”.

Aspetto tecnico

“Dal punto di vista tecnico la difficoltà è la condizione dei giocatori. Ogni settimana riscontriamo dei fastidi fisici. Ricciardo ad esempio starà fuori per altre due settimane. Sul mercato mi sto confrontando con il mister, un ragazzo 2003, una mezzala ucraina di nome Onishchenko, e Roberto Candido, un trequartista. Sono venuti con l’atteggiamento giusto. Tutti vorrebbero l’attaccante, ma in questo non ci sono situazioni che ci soddisfano sul piano economico e dell’atteggiamento. Ci siamo trovati anche in situazioni assurde, gente che si è proposta e ha chiesto cifre fuori mercato. Lollo ad esempio è venuto in bianco. Il portiere Gueye? Non è in prova, è di proprietà del Ticino e stiamo aspettando lo svincolo”.

Visione futura

“In questo momento siamo in Eccellenza e bisogna vivere nel presente. Lavoriamo nell’immediato. Sono il primo responsabile della parte tecnica, in questo momento sono arrabbiato, tutto dobbiamo avere questo senso di insoddisfazione. Sappiamo che dipende da noi portare più gente possibile allo stadio, l’ho vissuto l’ambiente di Siena. Mi trovo nel quotidiano a cercare struttura e ristoranti ma diffidenza perchè le vecchie società hanno lasciato debiti. Dobbiamo ringraziare il Badesse, così come dobbiamo ringraziare chi ha messo a disposizione la struttura di Uopini. Quest’anno è impossibile parlare di settore giovanile, che comunque sarà un tema centrale in futuro.

Quote

“Sono soddisfatto delle quote, ma quello che è oggi non deve essere domani. Mi aspetto che il mister e il suo staff faccia migliore i giovani. Bertelli è un ragazzo che andava valutato, Ravanelli lo deve conoscere. Sono ragazzi che devono migliorare da un punto di vista tecnico e fisico. Hagbe è un giocatore che ha un motore importante. Dobbiamo essere bravi noi a gestirli. Ho chiesto al mister di far giocare anche gli elementi che stanno avendo meno spazio per farli salire di minutaggio ed essere valutati meglio”.

Franchi e Acquacalda

“Al momento siamo costretti ad allenarci la mattina. Quest’anno andrà così, ma vediamo se ci saranno delle variazioni. Può essere integrato con qualche amichevole del giovedì. Quello dell’Acquacalda è un tema fondamentale. La visione del presidente è quella di stare qua nel tempo e quindi vanno create delle strutture. C’è stato un incontro con il Comune lunedì scorso per garantire un futuro importante su questo piano al Siena. Franchi e Acquacalda sono legati e a livello di tempistiche e si parla di dicembre. Allo stadio hanno smesso di fare manutenzione, speriamo di riuscire a intervenire, il Comune si è mostrato aperto a cercare soluzioni. L’obiettivo è di giocarci subito a dicembre, per i lavori ci saranno dei tavoli tecnici. Bisognerà aspettare il Tar, poi c’è un punto interrogativo”.

Ostilità delle avversarie

Non mi aspettavo niente di diverso da quello che stiamo vivendo. Fin dal giorno che siamo nati la nostra richiesta fu quella di spostare almeno di una giornata l’inizio del campionato, perchè ci mancavano le magliette. Siamo una patata bollente per le altre. Va bene così. Non c’è ostilità, siamo stati accolti bene fuori casa, ma quando sento certe dichiarazioni le capisco. Me le aspettavo da parte di quelle che puntavano a vincere il campionato, da altre un po’ meno, ma va bene così. Terranuova? Insieme a Scandicci, Colligiana e il Foiano, che gioca bene a calcio, sono squadre costruire in due mesi e mezzo, per cui non mi sento superiore a loro. Quella di domenica sarà un buon banco di prova per capire dove siamo”

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