Le parole del capitano della Robur in conferenza stampa

E’ una settimana importante per il Siena. Dopo la sconfitta contro la Lucchese, i bianconeri devono riuscire a risolvere alcuni problemi che si portano dietro ormai da inizio stagione, a cominciare dalla discontinuità che ha caratterizzato tutto il della Robur campionato fino ad ora. Mentre Paolo Negro, collaboratore tecnico di mister Maddaloni, vede tutto sommato il bicchiere mezzo pieno, il capitano Stefano Guberti ha provato a dare una scossa all’ambiente in conferenza stampa.

“Dobbiamo migliorare in alcuni aspetti per avere continuità – afferma Guberti – , non siamo ancora riusciti a vincere due partite di fila, dobbiamo riuscire a farlo se vogliamo continuare a stare agganciati al treno delle migliori. Dopo la sconfitta di domenica stiamo analizzando gli errori, sapevamo già che dovevamo migliorare in certe cose, ma ricadiamo un po’ negli stessi sbagli“.

“Ognuno di noi deve mettersi a disposizione della squadra per fare quello che in quel momento serve di più – spiega Guberti -. Contro l’Olbia non siamo riusciti a chiudere la partita, è dimostrazione che in alcune cose dobbiamo migliorare. Ci portiamo dietro alcuni strascichi su situazioni che vanno risolte, tutti devono capire che è meglio un risultato positivo di squadra che una prestazione importante personale. Tutti vogliamo giocare, ma siamo un gruppo livellato, dove ci sono pochi giocatori sopra agli altri, se uno viene utilizzato poco quando poi viene chiamato in causa deve fare bene, due settimane fa eravamo senza centrali, dobbiamo fare un plauso a Conson, che è rientrato dopo due mesi e ci ha dato una grossa mano, è quello che vorrei”.

“Non è una questione di egoismo – continua Guberti -, ma bisogna capire quando è il momento di prendersi delle responsabilità e quando invece è il momento di pensare alla squadra. Le parole di Perinetti? Il direttore sa quali sono i tasti da toccare, conosce il calcio meglio di me, ma siamo noi che dobbiamo prenderci più responsabilità degli altri perchè siamo quelli che vanno in campo. Il Grosseto? Non va sottovalutato, è un campionato strano, alcune squadre hanno qualcosa in più di noi. Però abbiamo perso punti con squadre che sono più in basso in classifica”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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