Il portiere Mataloni: “Abbiamo preso gol in una situazione un po’ dubbia. Siamo dei giovani molto validi”

E’ arrivata in Coppa Italia serie C la prima sconfitta stagionale per il Siena, una battuta d’arresto che sancisce l’eliminazione dei bianconeri dalla competizione. Tuttavia, sebbene la Robur abbia sofferto per larghi tratti della partita, la formazione scesa oggi in campo era composta da molti giovani che a livello individuale non hanno sfigurato: “Voglio fare i complimenti ai ragazzi per come approcciato la gara – afferma mister Gilardino nel post-partita -. Oggi in campo c’erano tantissimi giovani, solo Terigi e Bianchi avevano una certa esperienza, ma da parte di tutti c’è stato l’atteggiamento giusto, anche da parte di giocatori che hanno giocato pochissimo in questi mesi”.

“E’ arrivata una sconfitta dopo una gara disputata bene nel primo tempo – ha sottolineato Gilardino -. Nel secondo tempo siamo calati ed abbiamo preso gol dopo pochi minuti. Abbiamo cercato di pareggiare, ma così non è stato. Tutti si sono sacrificati e hanno fatto la loro parte. Adesso dobbiamo preparare la partita di Imola per portare a casa punti importanti”.

“Peccato per il risultato – afferma il portiere bianconero Mataloni, uno dei migliori in campo -, però è stata una bella prestazione, sono contento del mio esordio. Abbiamo subito gol su una situazione un po’ dubbia ed abbiamo avuto alcune occasioni per segnare, ma non le abbiamo sfruttate. Oggi sono scesi in campo molti giovani, tutti validi. Lanni? Mi trovo bene con lui, abbiamo creato un bel gruppo di lavoro. Siamo entrati in campo con l’approccio giusto e sono sicuro che sarà così anche a Imola”.

“Abbiamo giocato una buonissima partita – afferma il terzino sinistro Zaccone -, soprattutto nel primo tempo abbiamo avuto diverse occasioni per fare gol. E’ una sconfitta che fa male perchè volevamo andare avanti in Coppa. Il gol sembrava un po’ in fuorigioco dopo il tiro, ma in ogni caso dovevamo vincere la partita. E’ stato bellissimo giocare da titolare, questo è un grande gruppo, sia umanamente che sportivamente. Secondo me nel secondo tempo dovevamo cercare di reagire, in particolare dopo il gol, purtroppo non c’è stata. Il supporto che ci danno i tifosi ci dà una grande forza e una grande spinta”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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