Siena, Piazza del Duomo, fotografia di Fabio Muzzi
Siena, Piazza del Duomo, fotografia di Fabio Muzzi

Lo splendore di una Siena deserta vista dall’alto nelle fotografie di Fabio Muzzi

Siena tra le bellezze italiane, tra i luoghi storici e simbolo di un Paese immobile ma bellissimo tra lockdown e Fase 2. Siena, insieme a Roma, Firenze, Pisa e Lucca immortalata come città sospesa a testimonianza di un momento unico della storia nel recente progetto fotografico di Fabio Muzzi.

Fotografo professionista, Muzzi, per conto dell’agenzia Ansa, ha raccontato per immagini, di una Siena deserta e meravigliosa vista dall’alto – a volo d’uccello – tramite l’utilizzo di un drone, scegliendo e inserendo la città nella documentazione di una serie di luoghi rappresentativi dell’Italia durante il periodo più duro per il Paese nel contenimento del contagio.

Un progetto, quello di Fabio Muzzi, nato dall’idea di un racconto che, del periodo emergenziale, fosse alternativo rispetto a quanto visibile tramite i mezzi comuni d’informazione, “controtendenza – dice il fotografo – rispetto a quello che si vedeva in tv, agli innumerevoli momenti drammatici che ci si ponevano davanti: le ambulanze, i reparti, i decessi”.

Volevo documentare – racconta Muzzi – le bellezze che sono intrinseche del nostro Paese, quelle indissolubili, per far vedere che, nonostante tutto, nonostante il silenzio e il deserto delle città, le meraviglie architettoniche italiane restavano lì a rivendicare l’orgoglio di un territorio al di là del periodo drammatico“. Il progetto, continua il fotografo “ha coinvolto quelle città che, come Siena, rappresentano l’unicità delle bellezze d’Italia e che sono, per questo motivo, attrattiva impareggiabile all’estero”. Luoghi simbolo, dall’anima eccezionale.

Il drone di Fabio Muzzi ha volato sui luoghi più rappresentativi della città di Siena: ha immortalato la Piazza del Campo e quella del Duomo singolarmente deserte; la centralissima Piazza Salimbeni e il monumento di Fonte Gaia illuminato col tricolore, come altri luoghi simbolo delle città italiane in quelle giornate particolari. Ha fotografato una Siena vuota, silenziosa e, seppur immobile, portatrice incontrastata di bellezza nei colori, nell’architettura, nella sua storicità.

“È stato un bellissimo impegno e sono orgoglioso di averlo portato a termine, nonostante le difficoltà – ammette Fabio Muzzi – ed ho provato, lavorando al progetto, sensazioni contrastanti: l’emozione più dolorosa è stata quella dell’assenza delle persone, la desertificazione sotto ogni aspetto, un vuoto totale come se tutti fossero improvvisamente scomparsi. Poi la mancanza di rumori, un silenzio assordante a cui non ci si abitua. E allora ricercavo bellezza e orgoglio italiano, tutto quello che era identità del nostro Paese mi dava una sensazione di gioia che mi faceva dire, nonostante la tragicità del periodo: ‘noi abbiamo anche questo’. E, talvolta, era tutto così bello da rimanere frastornati al punto che – conclude Fabio Muzzi – ho dovuto essere settoriale ed emozionarmi il meno possibile, altrimenti mi sarei perso”.

Siena tra lockdown e Fase 2, fotografie di Fabio Muzzi

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