Dopo più di anno dall’incidente sono ancora in corso i lavori di ripristino della corsia dell’Autopalio all’altezza di Monteriggioni

Dopo più di un anno dal tragico incidente avvenuto sull’Autopalio, in direzione Siena all’altezza di Monteriggioni, la corsia interessata non appare del tutto risanata. I danni provocati dal sinistro stradale riguardano tutt’ora il guardrail e la pavimentazione della corsia, che risulta ridotta al passaggio. Il fatto risale alla mattina del 22 maggio 2019 quando l’autista di un autobus proveniente da Montecatini Terme, in direzione Siena, perse il controllo e finì precipitando nella scarpata adiacente, causando la morte di una donna di quarant’anni.

Dopo i primi interventi di ripristino, la corsia è rimasta a carreggiata ridotta. Nonostante le rassicurazioni di Anas, titolare dell’intervento di recupero della strada, il tempo è trascorso e la situazione non è migliorata.

In passato è intervenuto sulla vicenda anche il sindaco di Monterigggioni Andrea Frosini. “La consegna dei lavori – disse a luglio del 2019 – è prevista per i prossimi mesi, con l’obiettivo di riaprire regolarmente la circolazione sulla Sp5 entro la fine dell’anno. Questi sono i tempi tecnici individuati, su cui il Comune di Monteriggioni vigilerà con grande attenzione per garantire che si possa tornare al più presto alla normalità ponendo fine ai disagi vissuti in questi mesi da cittadini e imprese”. Nonostante l’impegno dell’amministrazione, la situazione non è migliorata.

Dall’Anas, che abbiamo contattato sulla questione, tengono a precisare che i lavori sono in corso e in fase di ultimazione e che “nel giro di alcuni giorni si concluderanno”. Il ritardo – sempre a quanto sostengono da Anas – è dovuto al fatto che inizialmente era tutto sotto sequestro, c’era stato un incidente mortale, ci sono stati una serie di rilievi e accertamenti legati all’inchiesta per l’incidente, ai quali è seguita la fase di progettazione. Non si tratta di sostituire solo la barriera ma anche il cordolo di cemento per tutto il tratto interessato e su quello ricostruire la carriera, questo richiede un progetto e un appalto, che sono stati fatti entrambi. L’affidamento dei lavori si era concluso a febbraio è stato successivamente ostacolato dal Covid 19 nel periodo di marzo. Le imprese esecutrici – sempre secondo Anas – hanno avuto problemi di tipo logistico. Solo da maggio le attività hanno potuto riprendere il loro corso.

L’incidente in questione è datato 22 maggio 2019. Un autobus a due piani che era in tour tra le città d’arte in Italia e che ospitava a bordo una sessantina di turisti provenienti dall’est Europa sbandò e finì nella scarpata. A risultare fatale – secondo le ricostruzioni – fu la distrazione dell’autista che portò allo sbandamento del mezzo con il conseguente impatto sul guardrail ed il ribaltamento nella scarpata. Oltre alla vittima, guida del gruppo di turisti, furono coinvolte altre 37 persone, ferite nell’incidente.

Ora non rimane che aspettare di vedere ultimati i lavori per alleggerire il flusso di un tratto particolarmente trafficato.

Il tratto di strada non ancora ripristinato

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