L’allenatore della Robur: ”Mercato? Siamo ampiamente competitivi in tutti i reparti”

Dopo il successo di Rufina, torna in campo la Robur. La squadra di Magrini domani, 2 dicembre, affronterà la Castiglionese, attualmente terza in classifica. La sfida del Berni sarà dunque un vero e proprio scontro diretto, come spiegato dall’allenatore della Robur in conferenza stampa : ”Loro sono lo squadra che ha perso meno di tutti dopo il Siena – ha dichiarato Magrini -. Fuori casa hanno ottenuto tre vittorie, un pareggio e una sola sconfitta, segno che in trasferta sono forti. Ce la dovremo sudare, anche perché è uno scontro diretto a tutti gli effetti. Dobbiamo essere umili e sul pezzo come sempre. I loro punti di forza? Dal vivo non li ho mai visti, ma so che è una squadra che gioca bene e che ha tre elementi di livello, soprattutto in avanti, infatti hanno uno dei migliori attacchi del campionato”.

L’allenatore bianconero ha poi rivelato la formazione che scenderà in campo contro la Castiglionese: ”In porta ci sarà Giusti, in difesa Morosi, Achy, Cavallari e Bertelli, in mezzo Lollo, Bianchi, Masini e Candido, mentre davanti giocheranno Boccardi e Galligani. Ho concesso un turno di risposo a Semiao Grando perché è quasi sempre sceso in campo. Un’altra chance anche per Achy perché quando l’ho chiamato in causa ha sempre giocato bene. Boccardi non credo regga 90 minuti, credo che giocherà un’oretta. Gueye sta crescendo, quando ci sarà la possibilità può essere un’alternativa valida, in qualche occasione potrei utilizzare la quota in porta. Non saranno convocati Cristiani, Ricciardo e Ravanelli per problemi fisici”.

Aperta la sessione invernale di calciomercato: ”Non mi aspetto acquisti – ha aggiunto l’allenatore della Robur – visto che la squadra sta andando bene e siamo ampiamente competitivi in ogni reparto. L’unico colpo che potrebbe essere utile è un terzino quota, ma trovarlo non è facile. L’idea è di non mandare via nessuno, ma capisco anche che 27 giocatori siano tanti e che se un giovane trova una soluzione migliore dove trovare più spazio è giusto lasciarlo andare. A chi gioca meno ho detto che ogni squadra ha 16-17 titolari, quindi chi ha giocato un po’meno dal primo minuto è comunque un titolare”.

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