Siena

Il presidente bianconero: “Ci incontreremo con l’amministrazione comunale”

“Impensabile pensare di fare meglio, considerando che la rosa è stata costruita in quattro giorni e che si è radunata appena prima l’inizio del campionato. Ma non è stato un miracolo sportivo, direi piuttosto il frutto dell’impegno dei ragazzi e del mister, dei direttori Farina e Guerri e di tutti coloro che hanno abbracciato il progetto”. A parlare, a La Nazione, è il presidente del Siena FC Simone Giacomini, che nel corso dell’intervista ha parlato di molte tematiche: dallo stadio ai progetti futuri.

Giacomini: “Il supporto dei tifosi è fondamentale”

“Se le cose vengono fatte con serietà, senza falsi proclami, a testa bassa, le persone lo apprezzano. Dal primo giorno i tifosi ci sono stati vicini e non posso che ringraziarli. Credo abbiano capito che sono diverso da altri. Vincere non è mai facile né scontato, anche in Eccellenza. Il loro supporto è fondamentale”

“Per lo stadio pensavo si sarebbe risolto prima”

“Ero conscio fin dall’inizio del problema, ma pensavo si sarebbe risolto prima. Non mi aspettavo tutto quello che è successo. Se la scorsa estate l’amministrazione mi ha scelto, penso sia perché ha visto in me professionalità ed entusiasmo, la voglia di far crescere la Robur. Ma perché ciò accada sono necessarie strutture. Quest’anno, in Eccellenza, ce l’abbiamo fatta, pur con un maggior dispendio economico. L’anno prossimo saremo in D e vorrei avere le spalle coperte. Mi piacerebbe poter usufruire delle strutture storiche della Robur, ma diciamo che non c’è stata un’apertura per fare qualsiasi cosa. All’inizio ho avvertito un grande entusiasmo intorno a me, mi sarebbe piaciuto però che alle parole fossero seguiti i fatti. Sento dire anche che non sono presente a Siena: per sostenere il campionato, che non è professionistico, ho un esborso importante, di un milione di euro e nessuna entrata. Pochissimi enti mi hanno dato sostegno, quelli che lo hanno fatto, giusto un gettone. Quindi devo lavorare: ho due aziende, ne lancerò una terza sul mercato, di livello internazionale, tra quaranta giorni. Sono spesso fuori Italia. Ai tifosi che ho incontrato a dicembre, con cui ho un ottimo rapporto, l’ho spiegato. Se il Comune mi chiamasse sarei a disposizione, ma non per una chiacchierata. Alla squadra e ai miei collaboratori, comunque, sono e sono sempre stato vicino: dalla scorsa settimana facciamo anche una call per confrontarci”

“Senza strutture il progetto non può decollare”

“Domani ci incontreremo con l’amministrazione, anche perché, sempre in riferimento alle infrastrutture, al momento avremmo problemi di idoneità per la Serie D. Una soluzione la troveremo. Sono felice di essere il presidente del Siena. La città è una delle più belle del mondo, la piazza prestigiosa, io la mia famiglia la amiamo e vorremmo anche prendere casa. Ma senza strutture, quindi senza un settore giovanile, che rappresenta anche un introito, come fa un progetto a decollare? Diciamo che il progetto sarebbe ridimensionato”.

“Ho in mente tanti progetti per il futuro”

“Un Siena che sia come una famiglia, fatta prima di uomini che di professionisti, con un dna, con il giusto mindset. Questo vale per una squadra come per un’azienda. Anche quest’anno la rosa è stata costruita secondo tale principio. Saranno confermati molti giocatori, ai quali aggiungeremo giovani di livello. Ho tanti progetti belli in mente, che, con un appoggio, potranno trovare concretezza”

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