Un’indagine demografica pubblicata su “Il Foglio” mostra dei numeri impietosi sulla situazione demografica della città

Sul territorio senese non si nasce più. Infatti da dieci anni Siena si attesta sui 54mila abitanti, che vuol dire che non ci sono perdite, ma che non c’è nemmeno crescita. E’ quanto emerge da un’indagine demografica sulla città di Siena pubblicata sul quotidiano “Il Foglio”. Una situazione sotto molti aspetti drammatica, al punto che Siena viene indicata come un caso da manuale del disastro demografico italiano.

Gli abitanti nel primo anno di vita sono 309. Per trovarne di meno bisogna salire fino quasi ai 90 anni. A 89 anni gli abitanti sono 303, un filino appena meno. Nel quinquennio 2016- 2020 (durante la pandemia i morti a Siena sono stati meno della media dei cinque anni precedenti) sono stati registrati 1.672 nati, 3.750 morti: il tasso di natalità è quindi pari a 6,2 nati annui ogni 1.000 abitanti e 220 morti ogni 100 nati. Il tasso di natalità nello stesso quinquennio è stato di 7,3 quello italiano e di 9,5 nati annui per 1.000 abitanti quello dell’Ue.

Il confronto con l’Ue è proprio quello più preoccupante: in Europa ci sono 110 morti ogni 100 nati, un valore che non è neppure la metà di quello di Siena dove, come detto, i morti sono stati 220 ogni 100 nati. Inoltre, nella nostra città ci sono quasi 250 ultrasessantacinquenni ogni 100 bambini e ragazzi fino a 14 anni compiuti d’età, il doppio del valore europeo.

Inoltre, a rendere il quadro ancora più desolante, gli equilibri demografici cittadini rimangono stabili nonostante Siena sia una città capace di attrarre molta gente che viene da altre città, regioni o paesi.

Mentre l’intera città è focalizzata sull’acquisto di Mps da parte di Unicredit e sulle elezioni suppletive, la crisi demografica senese, specchio di quella dell’intera penisola, non viene nemmeno presa in considerazione nel dibattito cittadino.

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