Sorge il sole sulla Strade Bianche. Sicurezza, entusiasmo e sport nel territorio senese

Nonostante il grande caldo, è scorsa tranquilla la mattinata di questa giornata di Strade Bianche. Le squadre del gruppo femminile hanno iniziato a recarsi in fortezza per la firma dalle 10.30: le sportive si sono poi incolonnate per raggiungere la partenza dalla ss 73, alle 12. Per gli uomini, partenza alle 13.45.

Brutta disavventura per le cicliste del team Tek-Segafredo che questa mattina hanno scoperto il furto delle loro biciclette dal furgone di Vincenzo Nibali, per un valore di circa 60mila euro. Nonostante l’inconveniente, le sei cicliste della Tek-Segafredo si sono presentate al via della competizione riservata alle donne, grazie al lavoro dei tecnici che hanno prontamente reso fruibili i mezzi di scorta.

Entusiasmo in tutta la città e soddisfazione da parte di organizzatori e amministrazione comunale che ha lavorato per riuscire a fare ugualmente l’evento, nonostante le numerose norme da dover rispettare.

“Abbiamo lavorato facendo tutto il possibile per garantire la piena sicurezza – ha detto il sindaco di Siena Luigi De Mossi -. Ci auguriamo tutto il bene possibile, anche per rivitalizzare questa estate. C’è un forte rapporto con Strade Bianche, ormai è una tradizione consolidata. Si unisce un evento di carattere sportivo ad un’attività di visita turistica in lentezza: ci sono due passioni che si incontrano, quella per il ciclismo e quella per la bellezza”.

“Un bel traguardo, oltre che una bella partenza – dichiara l’assessore al turismo e al commercio Alberto Tirelli – Fino a pochi giorni fa non pensavamo di riuscire a fare questo evento. Il fatto più importante è che questa è la prima manifestazione ciclistica a livello internazionale che riparte dopo il lockdown: credo che sia una cartolina fondamentale per valorizzare la città di Siena e il nostro territorio. Basti pensare a tutte le antenne televisive collegate e a tutti gli appassionati da tutto il mondo che stanno seguendo la manifestazione”.

Arianna Falchi
Penna e cuore, dal 1991. Credo nella potenza delle parole, unica arma di cui non potrei mai fare a meno. Finisco a scrivere sui giornali un po' per caso, ma è quella casualità che alla fine diventa 'casa' e ho finito per arredarla a mio gusto. Sono esattamente dove vorrei essere. Ovvero, ovunque ci sia qualcuno disposto a leggermi.

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