Per la panchina Bisoli continua ad essere il candidato numero uno

Dopo una giornata interminabile, contrassegnata da indiscrezioni, voci di corridoio e colpi di scena, il nuovo organigramma del Siena è ormai chiaro: lasciano Giorgio Perinetti, Alessandro Belli e Andrea Bellandi, al loro posto Marco Trabucchi e Giuseppe Cannella, rispettivamente nel ruolo di direttore generale e direttore sportivo. Una rivoluzione totale, figlia di una situazione critica dovuta alle sei sconfitte consecutive. Mentre è atteso il Consiglio di amministrazione del 28 dicembre che ratificherà il nuovo assetto societario, ci sono però ancora dei nodi da sciogliere, ovvero il nome del nuovo allenatore della Robur e le prospettive per il mercato di gennaio ormai alle porte.

Queste questioni daranno l’opportunità ai tifosi bianconeri di conoscere meglio i due nuovi dirigenti del Siena, Trabucchi e Cannella, che saranno chiamati proprio in queste circostanze a prendere le loro prime decisioni uomini del mondo Robur. Si tratta sicuramente di due personaggi poco conosciuti al grande pubblico. Trabucchi è un agente Fifa di origine russa che opera proprio tra Russia e Italia e già in passato ha collaborato con la holding che gestisce il Siena. Cannella invece è un direttore sportivo di lungo corso, divenuto intermediario di mercato negli ultimi anni. Nel suo curriculum figurano esperienze al Modena e al Cagliari, ma la sua carriera è legata principalmente alla Salernitana, dove ha ricoperto il ruolo di ds nella seconda metà degli anni novanta.

Per quanto riguarda l’allenatore, Trabucchi e Cannella dovrebbero puntare ancora su Pierpaolo Bisoli, che è il candidato numero uno fin dall’esonero di Massimiliano Maddaloni. Non sono da escludere però altre piste, in particolare quella che porterebbe ad un profilo estero, vista la familiarità di Trabucchi del calcio dell’est Europa. Sul mercato invece è ancora tutto da chiarire. E’ difficile dire se ci sarà o meno un totale stravolgimento della rosa costruita in estate, nel giro di due settimane, dal duo Perinetti-Strano, quel che è certo è che la Robur ha bisogno di più di un paio di rinforzi per salvare una stagione fin qui fallimentare.

Si apre dunque una nuova era nella gestione del Siena da parte della proprietà armena, la terza nel giro di poco più di un anno. Mentre i tifosi esprimono dubbi e attaccano i vertici bianconeri, l’augurio è che questa possa essere la volta buona per trovare quella stabilità e quei risultati vincenti che la Robur merita per la sua storia e la sua tradizione.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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