Nessuna novità: squadre senesi ancora ferme e basket a punto fermo

Finito quello che potrebbe passare alla storia come uno degli anni più brutti di sempre. Ma come ad ogni fine e inizio anno dobbiamo tracciare una linea di quello che è stato, in questo caso parlando di uno sport che a Siena in particolare è sempre stato motivo di orgoglio e di passione.

Sia a livello giovanile che a livello di prima squadra i senesi si sono sempre fatti valere nella pallacanestro che conta e per questo motivo questo sport è sempre sotto la lente di ingrandimento. Ma a che punto siamo? Ripartiranno le stagioni delle senesi? E i giovani? Ecco a tutte queste domande, purtroppo, non abbiamo risposte al momento. A livello provinciale San Giobbe Chiusi, pur con qualche problematica, sta portando avanti la propria stagione (anche in maniera positiva).

Per Virtus Siena (c GOld), Mens Sana e Costone (C silver), oltre che per le altre squadre della provincia di Siena, si naviga nella più assoluta incertezza. A chi dare la colpa? Non lo sappiamo. “Ma la Fip?” si sente ripetere in giro.

Ecco a questo proposito non possiamo puntare troppo il dito nei confronti della federazione. Sebbene chi governa il basket qualche responsabilità se siamo arrivati a questo punto ce l’ha, non possiamo giudicare l’operato della Fip in quanto sia sottomessa al governo italiano (che improvvisamente ha deciso di lasciare tutti gli atleti che non siano professionisti nel dimenticatoio) per questo tipo di decisioni.

Ad ora dunque, il movimento non è solo fermo, ma anche sull’orlo di una crisi in cui riprendersi sarà al limite dell’impossibile. Sono state inviate delle lettere al presidente della regione Eugenio Giani e al comitato regionale della Fip da parte degli addetti ai lavori, che però non hanno ricevuto risposta. Rimane dunque nella penombra la situazione del basket a livello regionale, che ad ora sembra essere un discorso da rimandare all’inizio della stagione 2021-22.

Le ipotesi più positive, come evidenziato a metà dicembre, sono quelle di una ripresa dell’attività in palestra alla scadenza del Dpcm di metà gennaio. Se la situazione pandemica non dovesse essere drammatica, è possibile pensare a un inizio dei campionati un mese dopo, quindi a metà febbraio. Si tratta però di una soluzione oggettivamente ottimistica: come pensare di attivarsi in caso di positività? Quali protocolli applicare? Sono solo alcune delle domande. E’ obiettivamente possibile aspettare semmai un inizio della stagione a primavera, con un clima migliore, la campagna di vaccinazione più avanti e la spranza che sia già in circolazione anche un farmaco.

In ogni caso al momento bisogna attendere ancora un po’. Per prima cosa la scadenza del Dpcm il 15 gennaio.

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