Il successore di Padalino, i lavori al Franchi e le scadenze federali: ecco tutti i nodi da sciogliere per il Siena

Sono giorni molto caldi in casa bianconera. Nel corso dell’ultima settimana sono successe molte cose nell’ambiente Robur, dalla questione dello stadio Franchi fino all’addio di mister Padalino e forse del ds Cannella, passando per la mancata cessione di una parte minoritaria delle quote del club. Tutte situazioni rimaste di fatto in sospeso, lasciando più di qualche punto interrogativo.

La fine dell’era Padalino è stata accolta con un po’ di malumore dalla piazza. Il tecnico foggiano in questi mesi si era guadagnato la stima dei tifosi sia dal punto di vista sportivo che umano. Del resto era riuscito a raggiungere una salvezza tutt’altro che scontata, soprattutto al momento del suo arrivo, quando la squadra veniva da sei sconfitte consecutive. Nelle ultime ore sono usciti numerosi rumors sul nome del possibile sostituto di Padalino, ma nessuna pista sembra davvero concreta. Se anche Cannella dovesse lasciare Siena, allora i bianconeri si troverebbero a dover ricostruire di fatto tutta l’area tecnica da capo e sarebbe la terza rivoluzione nel giro di un anno.

Sul fronte dei lavori allo stadio, lunedì scorso il direttore generale Marco Trabucchi ha incontrato il sindaco De Mossi e l’assessore allo sport Benini. Nel corso della riunione è stato discusso il cronoprogramma dei lavori, oltre ad alcuni dettagli tecnici. Il cantiere, partito formalmente lo scorso 19 aprile con l’esposizione del cartello, per ora è ancora fermo. I lavori potrebbero non iniziare prima di giugno, una situazione che potrebbe creare qualche problema per la prossima stagione. Infatti le operazioni dovrebbero durare circa quattro mesi e quindi il Siena potrebbe essere costretto a giocare in un altro stadio le prima partite casalinghe del campionato.

Resta infine da capire cosa succederà per quanto riguarda l’assetto della proprietà. La trattativa con la Global Service Spa, interessata a rilevare alcune quote di minoranza, è stata sospesa ma difficilmente riprenderà. Questa pista sembra quindi tramontata, ma alla finestra ci sarebbero altri potenziali investitori. Il nodo principale però restano il pagamento delle scadenze federali del 16 giugno e la formalizzazione dell’iscrizione al campionato del 22 giugno. Due date che potrebbero decidere il destino della Robur.

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