Addio a Sergio Staino, fumettista di Piancastagnaio
Addio a Sergio Staino, fumettista di Piancastagnaio

Piancastagnaio saluta Sergio Staino, celebre fumettista e vignettista che aveva dipinto il palio della sua città nel 2019.

Questa mattina, è scomparso all’età di 83 anni Sergio Staino, celebre fumettista e vignettista di Piancastagnaio che aveva dipinto il palio della sua città nel 2019. Causa della morte il peggioramento delle sue condizioni di salute per una patologia neurologica, che lo aveva portato nel reparto di terapia intensiva dell’ospedale Torregalli di Firenze lo scorso 31 ottobre.

Una vita piena quella di Staino. Gli italiani lo ricordano come il padre del fumetto Bobo, che lo ha reso celebre in tutta la Penisola a partire dal 1979 quando è stato pubblicato per la prima volta sulla rivista Linus. Con questo personaggio – alter ego personale – ha parlato della politica italiana degli anni, ma soprattutto degli elettori di sinistra italiani in un’epoca particolare per il Paese.

Nel corso degli anni ha collaborato con diversi giornali, tra cui Il Messaggero, La Stampa e L’Unità, di cui è diventato direttore nel 2016 a fianco di Andrea Romano. Dal 1986 al 1988, ha poi fondato e diretto Tango, un inserto satirico all’interno de l’Unità che ruotava attorno al Partito Comunista Italiano.

Ma la sua carriera si è estesa ben oltre a questo, divenendo anche regista cinematografico. Ha realizzato infatti programmi come “Teletango”, mandato in onda su Rai 3, e “Cielito Lindo”, condotta da Claudio Bisio e Athina Cenci. Ha diretto poi i film “Cavalli si nasce” (1989) e “Non chiamarmi Oscar” (1992). Importante infine anche il suo ruolo di direzione all’interno del Club Tenco, associazione che sostiene la canzone d’autore italiana famosa per il premio consegnato nel corso della “Rassegna della canzone d’autore”, presso l’Ariston di Sanremo.

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