Il commento di Sena Civitas agli ultimi sviluppi politici in città

Sena Civitas interviene sulle ultime decisioni prese dall‘amministrazione comunale con una nota.

“Il ‘Comune’ legge i nostri comunicati e poi corre ai ripari? Nessuno di noi può saperlo. Certo è che se più coincidenze sono una prova, viene da pensare. Sena Civitas è uscita dalla maggioranza chiedendo coinvolgimento, trasparenza, cambiamento di metodi, mentalità e rinnovamento della classe dirigente. Ogni nostro suggerimento, idea, progetto era inascoltato. Venivano tenuti in grande considerazione, come avviene adesso, i pareri di persone che avevano cambiato continuamente pelle; quelli che galleggiano sempre, che stanno sempre dalla parte del vincitore. Chi aveva una storia di coerenza e di opposizione al vecchio sistema di potere, oggi più vivo che mai, dava forse fastidio. Anche la stessa lista del Sindaco, Voltiamo Pagina, ha subito la stessa considerazione. Noi abbiamo proseguito a dire la nostra e ormai ci seguono migliaia di senesi nella pagina Facebook di Sena Civitas, leggendo il nostro giornale, avvicinandosi a noi”.

“Sono talmente tanti – continua Sena Civitas -, che forse hanno fatto riflettere? Se segnaliamo i problemi dei cassonetti intelligenti nella raccolta della nettezza urbana, segue risposta indiretta e alcuni interventi. Se 5.000 senesi leggono della trascuratezza del verde pubblico, ecco che l’Assessore si precipita a spiegare e iniziano i tagli “boschivi”. Se usciamo per dire che non condividiamo che il Sindaco pensi di nominare Tacconi Presidente della Fmps perché va rinnovato e dato spazio alle professionalità, ecco che l’ipotesi passa nel dimenticatoio. Come già detto, sono alcuni esempi di casualità, forse…”

“Una cosa è certa – conclude Sena Civitas -, se questo serve a fare cose utili per Siena e per i suoi cittadini, continueremo a martellare con maggiore insistenza. Di argomenti ce ne sono. Questa maggioranza non brilla politicamente. Tampona qua e là. Rincorre per tappare le falle. Ma un progetto organico di Siena del futuro ancora non c’è. Peccato. Una occasione persa. Chissà se i grandi interventi promessi verranno rispolverati prima delle prossime elezioni. Vedremo. Ormai non manca molto ed è sempre più difficile vendere il fumo per arrosto”.

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