Continua l’obiettivo della Sds dell’Alta Val d’Elsa di potenziare i servizi territoriali e di prevenzione della zona. Vigni ottiene di nuovo la carica per un triennio

Sarà ancora Luca Vigni il direttore di zona dall’assemblea della Società della Salute del distretto Alta Val d’Elsa. Già alla guida della zona negli ultimi anni, tra gli obiettivi di Vigni per il prossimo triennio spicca l’integrazione dei percorsi ospedale-territorio, sia con il consolidamento di ACOT che con la partecipazione della componente ospedaliera, per arrivare a una sempre migliore gestione e fruibilità.

“Un percorso intrapreso e che insieme proseguiremo –  dice David Bussagli, presidente della SdS Alta Val d’Elsa –  La riconferma di Luca Vigni è la riconferma di un obiettivo che è quello di potenziare i servizi territoriali e di prevenzione nella zona per costruire percorsi di presa in carico efficaci e vicini ai cittadini. Negli ultimi mesi la funzione dei servizi territoriali è emersa in maniera forte nel sistema di gestione dell’emergenza Covid, ma molteplici sono le progettualità concretizzate e sviluppate in questi anni e su cui è nostra intenzione andare avanti. Buon lavoro al dottor Vigni”.

“In questi anni – spiega Luca Vigni, direttore SdS Alta Val d’Elsa abbiamo raggiunto risultati fra i migliori della Toscana nella valutazione MES. Nell’ambito della prevenzione e promozione alla salute sono stati inseriti progetti di Asl Toscana  Sud Est per la consapevolezza dei life-skills nelle scuole e progetti specifici come quello sulla somministrazione dei farmaci a scuola. Nell’ambito delle dipendenze, oltre all’attenzione sull’uso ed abuso delle sostanze è stata prestata massima considerazione al gioco di azzardo patologico. Nell’area della patologia psichiatrica – continua Vigni – si sono innestati una serie di progetti tesi alla diagnosi precoce di patologie complesse della prima infanzia ed autismo, così come la prevenzione degli esordi psicotici negli adolescenti e l’intercettazione dei disturbi di ansia”.

Da non dimenticare anche gli obiettivi raggiunti in passato, come la casa della salute di Poggibonsi, inaugurata nel 2018, con l’inserimento di 6 Medici di Medicina Generale, ma anche il consolidamento dei percorsi nascita e di preparazione al parto, così come i progetti per la genitorialità responsabile e la procreazione medicalmente assistita.

“Percorsi assistenziali sono stati attivati – spiega Vigni – per la gestione della cronicità, della non autosufficienza, della fragilità, delle cure palliative, della odontoiatria sociale, della salute in carcere e per patologie con inquadramento di rete, con l’obiettivo di realizzare le reti cliniche integrate e strutturate. Sulla disabilità, oltre alla presenza di due tipologie di strutture residenziali, Rsd e Cap, abbiamo attivato risposte alla domanda di supporto agli utenti e alle famiglie con interventi di tipo socio educativo a domicilio o di carattere semi-residenziale”. Sul PIS, Piano integrato di salute, di SdS che è stato approvato Vigni spiega come “costruito in fase pre-covid, sarà necessariamente revisionato nell’autunno 2020”.

Sulla gestione della fase 1 del Coronavirus, Vigni spiega che “sono stati monitorati, controllati, isolati e curati tutti i casi positivi della zona, operando di concerto con l’USCA, l’IgienePubblica di Zona, i Sindaci e le espressioni della società civile. È stata mantenuta l’apertura di tutte le attività specialistiche con riserva delle prestazioni richieste con tipologia Urgente e Breve. Adesso tutte le attività del territorio sono aperte ed implementate per orari e sedi, perché le attività territoriali si sono moltiplicate ed incrementate”.

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