Nell’anno accademico in corso sono 138 le immatricolazioni, ma c’è tempo fino a marzo. L’assessore alla sanità: “Lavoriamo a una foresteria”

Nei mesi scorsi avevano fatto molto rumore i numeri in calo delle iscrizioni alle scuole di specializzazione dell’Università di Siena. A sollevare la questione in Consiglio comunale è stata un’interrogazione firmata dai consiglieri Franco Bossini, Bernardo Maggiorelli e Chiara Parri, alla quale ha risposto l’assessore alla sanità Giuseppe Giordano.

“Ho chiesto i dati all’università di Siena – afferma l’assessore alla sanità Giordano -. Il quadro delle iscrizioni risente di una decrescita nazionale. Nell’anno accademico 2022/2023 ci sono state 138 immatricolazioni. Spero che questi dati si siano incrementati in questi giorni, le immatricolazioni finiscono a marzo. Rispetto ai 140 immatricolati dell’immediato pre-Covid siamo nella media, ma negli anni del Covid il raffronto è peggiore. I dati dimostrano che per alcune discipline si assiste a una sostanziale tenuta anche per gli iscritti pre-Covid, in altre meno. Negli ultimi tre anni, a fronte di un trasferimento in entrata ce ne sono tre in uscita”.

Il Comune sta lavorando per rendere la città più attrattiva per gli specializzandi, ma la problematica ha radici più complesse: “Bisognerebbe partire dal contesto regionale, alcuni territori danno più possibilità del nostro – spiega Giordano -. La Regione Toscana ha pubblicato meno bandi e quindi anche gli specializzandi li hanno cercati al di fuori della nostra Regione. C’è poi un problema legato alle procedure concorsuali, che non permettono ai nostri laureati di rimanere sul territorio. Molto dipende anche da come la città riesce a essere attrattiva, stiamo lavorando su un’ipotesi di studentato da un lato e su una foresteria per i professionisti. C’è un impegno costante e stiamo lavorando nella direzione giusta”.

Per Siena però sarebbe importante recuperare una quota di immatricolazioni: “Le scuole di specializzazione sono molto importanti – afferma Bossini -. Sono ossigeno per il nostro Ateneo, in tanti vengono da fuori. La nostra Siena è una città tranquilla e trattativa. Ma con il Covid, il carovita e tanti altri fattori ha comportano il calo delle iscrizioni. Vediamo se si può fare qualcosa sull’Isee e sulle residenze universitarie, in modo che questi ragazzi possano tornare”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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