Dal Consiglio regionale importante presa di posizione contro le “classi pollaio”

“In vista della riapertura della scuola a settembre, per evitare e prevenire le criticità derivanti dal sovraffollamento delle classi, è necessaria una revisione della normativa che ne stabilisce l’organizzazione e l’attivazione del cosiddetto “organico Covid’”che era stato messo in servizio durante l’emergenza sanitaria per sopperire alle necessità delle scuole ma che può risolvere anche le problematiche dei prossimi anni”.

La consigliera regionale del Partito Democratico Elena Rosignoli illustra la risoluzione, proposta dalla Commissione Istruzione di cui è componente, approvata dal Consiglio regionale contro le cosiddette “classi pollaio”.

Il tema delle classi troppo affollate è purtroppo una problematica cronica della nostra scuola che ha bisogno di una risposta concreta – aggiunge Elena Rosignoli – L’organizzazione delle classi, stabilita sui principi di una norma del 2009, impone vincoli stringenti e mal si concilia con la situazione post pandemia. Infatti la composizione numerica è strettamente legata alla disponibilità di docenti e si basa su principi di equilibrio e sussidiarietà territoriale. Questo significa che l’aumento di una classe in un plesso comporta il taglio di un’altra altrove, inoltre si deve tener conto anche della presenza di studenti diversamente abili e del contesto in cui si trova la scuola, se in zona montana o insulare ad esempio. Purtroppo, al momento, “l’organico covid” non risulta confermato per il prossimo anno scolastico e la disponibilità di docenti nella nostra regione risulta inferiore di circa sessanta unità rispetto all’anno appena concluso”.

“La risoluzione approvata dal Consiglio regionale – conclude la consigliera dem – impegna la Giunta ad attivarsi nei confronti del Governo e del Parlamento, avanzando la questione in Conferenza delle Regioni, affinché venga valutata la revisione della normativa vigente in materia di composizione delle classi e si provveda ad attivare il cosiddetto ‘organico Covid”.

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