Ecco le linee guida rilasciate dalla Commissione consiliare Cultura e Scuola sul nuovo anno scolastico

Con la nuova fase, ciò che preme di più sia agli studenti che agli insegnati è capire come sarà impostato il nuovo anno scolastico. A provare a rispondere a questo interrogativo è stata la Commissione consiliare Cultura e Scuola del Comune di Siena che, riunitasi il 20 ed il 30 giugno 2020, ha rilasciato un documento dove si analizzano le criticità della didattica a distanza e le soluzioni per quello che sarà il nuovo anno.

In particolare, tra le problematiche emerse dal documento rilasciato il 1 luglio 2020, si individuano “l’impossibilità per gli studenti di avere livelli di attenzione alti per lunghi periodi di fruizione della didattica a distanza; l’assenza di vicinanza al docente con conseguente grave limitazione di interazione con lo stesso; le gravi criticità tecniche riscontrate in conseguenza delle strutture utilizzate (computer a disposizione, linea internet, software, ecc…) ma anche la difficoltà a tutelare il diritto all’inclusione scolastica per portatori di handicap e diversamente abili”. Per tutte queste ragioni “La didattica a distanza è uno strumento che è stato utile per superare la situazione di estrema emergenza tuttavia, non può e non deve essere utilizzata come mezzo sostitutivo della didattica in presenza“.

Date le indicazioni emanate dal Ministero della Pubblica Istruzione e rilasciate nel “Piano Scuola” 2020/21, la commissione Consiliare Cultura e scuola formata da (Lorenzo Lorè, Maria Concetta Raponi, Eleonora Raito, Pierluigi Piccini, Massimo Mazzini, Bruno Valentini ed il Presidente Fabio Massimo Castellani) ha rilasciato una serie di raccomandazioni indirizzate all’amministrazione comunale.

Le linee guida individuate dalla Commissione “riguardano l’utilizzo di ogni mezzo possibile per garantire la ripresa della scuola in presenza alla riapertura a settembre; la messa a disposizione di spazi alternativi ai plessi scolastici per favorire il distanziamento fisico previsto da legge tra gli studenti; un confronto con le autorità universitarie per creare le premesse per il riavvio della didattica in presenza anche a questo livello; l’organizzazione di una Conferenza di servizi con il coinvolgimento dei dirigenti scolastici, finalizzata ad analizzare le criticità delle Istituzioni scolastiche che insistono sul territorio come previsto dal “Piano Scuola” per interventi e soluzioni che tengano conto delle risorse disponibili sul territorio”.

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