Lo Stadio Comunale "Mario Maccari", casa della Virtus Chianciano Terme 1945

È accaduto tra Virtus Chianciano e Montanina, in Terza Categoria Siena. Processo social per i termali, accusati di poca sportività

Un episodio controverso ha caratterizzato la partita di Terza Categoria tra Virtus Chianciano e Polisportiva Montanina, disputata domenica 11 febbraio, e col passare delle ore ha creato un vero e proprio processo social – più che mediatico. Il minuto in cui tutto accade è il 10’ del primo tempo. Due giocatori della Montanina, più precisamente un difensore e un portiere, si scontrano durante un’azione di gioco. L’impatto è piuttosto violento ed interessa la testa dei due ragazzi, una zona del corpo che – da regolamento – porta all’interruzione momentanea del gioco e al soccorso immediato. I calciatori rimangono a terra, la gara viene sospesa per circa mezz’ora e viene richiesto l’intervento di ben due ambulanze, che trasportano i feriti all’Ospedale di Nottola. La diagnosi successiva sarà di rottura del setto nasale per l’estremo difensore e di trauma cranico per il compagno di movimento.

Secondo una prima ricostruzione, lo shock dettato dallo scontro di gioco ha subito portato i tesserati della squadra ospite a chiedere la sospensione definitiva della partita, non ratificata tanto dagli ospiti quanto dal direttore di gara. Secondo il regolamento, infatti, essa può essere interrotta in caso di infortuni gravi (vedi il drammatico episodio che portò alla scomparsa di Piermario Morosini, tanto per citarne uno) ma questa decisione può essere presa soltanto dal direttore di gara, una volta valutata l’impossibilità a riprendere il gioco. La presenza degli altri giocatori in distinta avrebbe facilmente fatto sostituire gli “assenti”: ipotesi, questa, a quanto pare negata dalla compagine di Montefollonico.

La vicenda si è quindi conclusa con l’abbandono del campo da parte della Montanina con tutto ciò che ne concerne, che con ogni probabilità sarà la vittoria a tavolino per i chiancianesi. Certo è che vista la valenza del match (le due squadre gravitano a metà classifica, nell’ultimo livello della piramide calcistica italiana e in cui non ci sono retrocessioni), con l’intervento di una doppia ambulanza a seguito di una pericoloso scontro tra due persone “comuni” (che non campano di calcio, per capirsi), probabilmente la situazione andava gestita in maniera in diversa. Da parte di tutti.

Già dalla sera stessa, alcuni tesserati della Montanina si sono scagliati contro la Virtus Chianciano, accusandola di poca sportività. Talvolta, anche in maniera piuttosto forte. “Volevo fare i complimenti alla Virtus Chianciano che ha voluto palesemente portare a casa i 3 punti a tavolino”, ha scritto un attaccante biancorosso. “Invece di sospendere e rimandare hanno chiesto di continuare a giocare ed approfittare a proprio vantaggio. Evidentemente rigiocarla regolarmente gli avrebbe fatto paura, visto il risultato antisportivo nei confronti dei ragazzi in pericolo di vita. Viva la sportività”. Questo è soltanto uno degli esempi che si possono citare a riguardo. Da quel che si è capito, tra i vertici societari dei due club vi è già stata una telefonata pacificatoria, con la presidente montanina che ha preso le distanze dai comportamenti di tifosi e tesserati avvenuti nelle ultime ore. La risoluzione del caso avverrà giovedì con la pubblicazione del referto arbitrale.

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