Il pittore astrattista Valerio Adami dipinse l’opera a Parigi utilizzando le sete di Pierre Cardin. Vinse il Nicchio

Addio a Pierre Cardin, lo stilista italiano nato a Sant’Andrea di Barbarana, frazione del comune di San Biagio di Callalta, in provincia di Treviso, in Veneto, ma cresciuto in Francia, paese dove mosse i primi passi nella moda e crebbe, fino a diventare uno tra i più importanti couturier della seconda metà del Novecento, un gigante della moda e del design è morto oggi 29 dicembre a 98 anni.

In realtà il cuore di Pietro Costante Cardin, nato il 2 luglio 1922, da una famiglia di facoltosi agricoltori, finiti in povertà dopo la prima guerra mondiale, era rimasto sempre in Italia. Forse tra tutti i couturier del secolo scorso, nati in Italia e cresciuti in Francia, Cardin è stato quello che ha rappresentato al meglio quel mix di stile tra Italia e Francia, motivo determinante del suo successo.

Il nome di Cardin è in qualche modo legato a Siena. Nel 1981, infatti, il Palio di agosto fu affidato al pittore astrattista Valerio Adami il quale dipinse l’opera a Parigi utilizzando proprio le sete di Pierre Cardin e realizzando uno dei drappelloni più significativi del periodo. La Carriera fu vinta dal Nicchio con Adolfo Manzi detto Ercolino su Balente (foto tratte da palio.org).

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