”Siamo cresciuti assieme. Fu determinante per il riconoscimento di Siena come sito Unesco”

Il professor Mario Ascheri ricorda Francesco Francioni, recentemente scomparso e con lui tante figure che hanno fatto la storia della città.

“Abbiamo perduto Francesco Francioni, a Siena prima assistente del professor Benedetto Conforti e poi professore di Diritto internazionale.

Siamo cresciuti assieme con Alberto Viti, assistente di Diritto commerciale, al Circolo giuridico, tra le riviste in consultazione nel salone d’angolo con bell’affaccio, dal palazzo già dei Gesuiti, verso la Piazza e la torre del Mangia, e a pian terreno nell’ufficio per i giovani, con robuste inferriate (oggi museo) e poca luce.

Accanto a noi era molto presente Enzo Balocchi.
Con Giovanna Muschietti, Francioni e la Soprintendenza con l’architetto Franchina fu determinante per la pratica di riconoscimento del centro storico di Siena come sito Unesco. Presto fu nello staff del Collegio Bracci di Pontignano, dove la direzione era assicurata da Giovanni Grottanelli de Santi e, come vice, da Enzo Cheli; con loro i giovanissimi Vittorio Carnesecchi e Giovanni Buccianti completavano la formazione post-laurea.

Allora, prima dell’istituzione della biblioteca della Facoltà di Lettere, la Biblioteca del Circolo giuridico dell’Università, in quel post-’68, fu centro di incontri larghi perché era l’unica sede universitaria ove si acquistassero libri di storia. Notevole la frequentazione di Mario Delle Piane, ad essa facevano capo giovani colti come Giuliano Catoni, Sonia Fineschi e Valerio Marchetti“.

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