In diverse occasione, sulla stampa locale, si è parlato di una candidatura dell’attuale presidente del consiglio regionale della Toscana che non smentisce, anche se ufficialmente la decisione da parte del partito di cui fa parte, Italia Viva, non è stata presa. In questa intervista a Gazzetta di Siena, Scaramelli ammette anche di guardare con interesse alle amministrative 2023 a Siena come possibile candidato a sindaco, qualora decadesse l’obiettivo Roma.

Ecco la nostra intervista integrale:

Su diverse testate giornalistiche si sostiene con insistenza una sua candidatura al Senato per le prossime elezioni del 25 settembre, cosa c’è di vero?

“In tanti me lo stanno chiedendo. Sono  disponibile a rappresentare il nostro territorio ma nessuna decisione è stata ancora presa del partito. La nascita del Terzo Polo è garanzia di un riformismo radicale che serve all’Italia. Alle elezioni del 25 settembre Italia Viva e Azione rappresenteranno un progetto innovativo che sarà in grado di mettere al centro del proprio agire competenza e serietà.”

Dopo l’esperienza come sindaco di Chiusi, vicepresidente del consiglio regionale della Toscana, quale sono le ipotesi e il suo impegno politico futuro all’interno di Italia Viva?

“Nella mia vita politica sono andato sempre dove mi portava il cuore e l’emozione, più che il ragionamenti di convenienza. È il mio modo di vivere e fare politica. Le esperienze amministrative fatte a livello locale e politiche a livello regionale mi hanno fatto crescere. Molto del mio impegno lo dedico a dare risposte al territorio tramite studio e competenza senza defilarmi mai dai problemi. Italia Viva è un contenitore che mi consente di esprimermi in libertà.”

Italia Viva e lei stesso aveva sostenuto la presidenza Draghi. È stata una forzatura politica arrivare alle elezioni anticipate, soprattutto in questo delicato momento storico, o crede sia un bene per il paese?

Siamo stati gli unici a volere sin dall’inizio Draghi, abbiamo combattuto per averlo alla guida dell’Italia, altri dicevano “Conte o morte”. Far cadere il Governo Draghi è stato un errore che ha chiare responsabilità. Draghi sarebbe stato fondamentale in questi mesi per affrontare i tanti problemi che si acuiranno in autunno: inflazione, crisi energetica, le conseguenze della guerra sul cibo e sulla migrazione, gli effetti del clima, la necessità di una svolta ambientale, una giustizia che purtroppo spesso rischia di diventare ingiusta.”

Al momento il centro-destra è in testa ai sondaggi, la strategia di Italia Viva di correre con un’unica lista con Calenda e guidare una coalizione di centro, ribattezzata Terzo Polo, segna un nuovo ciclo? È sempre più evidente la rottura con le anime diverse che compongono il centrosinistra, da cui Italia Viva proviene?

“L’obiettivo del Terzo Polo è fermare l’avanzata del centro destra che, è vero, è in vantaggio nei sondaggi. Dobbiamo evitare un Governo guidato da Meloni e Salvini. Se gli italiani ci daranno fiducia ci saranno le condizioni per convincere Draghi a tornare. Vengo dalla Sinistra giovanile, dai Ds, continuo a guardare a sinistra ma non è possibile sedere a fianco di chi, come Luigi Di Maio, ha infangato una comunità per anni, ha chiesto l’impeachment per il Presidente Mattarella, andava a braccetto con i gilet gialli. Il centrosinistra tornerà a vincere quando ritroverà l’anima riformista che lo contraddistingue.”

Per Siena c’è poi la partita delle amministrative 2023. C’è chi si aspettava anche una sua candidatura come sindaco di Siena, ci ha mai pensato davvero?

“Si, certo. Non è un mistero che sia innamorato di Siena. Chi può non esserlo? Ma non è questo il punto. Il punto è l’orizzonte politico, culturale, sociale, economico che la città chiede e di cui ha bisogno. A Siena non serve un’opzione, una mera alternativa, ma la possibilità di tornare a brillare libera dalla ripetizione del già visto, dei veti incrociati, delle prospettive di maniera. Deve avere, perché lo merita, autorevolezza a livello regionale, nazionale e non solo. Passate le politiche ne riparleremo, volentieri!”

Il giornalismo è una professione che non si sceglie, è lui che sceglie te. Ho sempre creduto che il valore di un vero professionista sta nel fatto di mettersi completamente a servizio del "racconto", stare un passo indietro piuttosto che sentirsi gli attori di ciò che scriviamo. Noi siamo solo il tramite per far arrivare il "racconto". Per questo prendo in prestito le parole di Joseph Pulitzer per ricordare la raccomandazione più importante: "Presentalo brevemente così che possano leggerlo, chiaramente così che possano apprezzarlo, in maniera pittoresca che lo ricordino e soprattutto accuratamente, così che possano essere guidati dalla sua luce."

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui