Premiazione

Due delle cinque premiate in Consiglio regionale nella Giornata internazionale delle donne vengono dal senese

Due delle donne insignite oggi a Palazzo del Pegaso con il riconoscimento “Toscana rosa, 5 donne per la ripartenza” arrivano dalla provincia di Siena. L’atleta Chiara Sacco originaria di Chiusi e la ricercatrice Claudia Sala, responsabile del Mad Lab di Toscana Life Sciences a Siena.

Le premiate hanno un’età tra i 18 e i 40 anni e sono state scelte dall’Ufficio di presidenza del Consiglio regionale per essersi distinte in questo anno nel campo della scienza e dello sport.
Il coraggio, la gentilezza, la competenza, la tenacia delle donne apre strade nuove, genera percorsi di opportunità, libera possibilità per la Toscana tutta.

Questo riconoscimento – ha detto il Vicepresidente del Consiglio regionale della Toscana, Stefano Scaramelli – punta a sottolineare l’importanza di scardinare ogni pregiudizio nei confronti delle donne. La necessità di fare politiche lungimiranti per rendere possibile e agevole l’occupazione e la leadership femminile. Dalle donne si può ripartire più forti e più giusti”.

Chiara Sacco, canottaggio, oltre ad avere ben 5 record del mondo nella disciplina indoor rowing e vari titoli di campionessa italiana, si è aggiudicata ben due ori sia nel doppio femminile sia nel doppio mix uomo donna ai mondiali di canottaggio in Ungheria categoria master.

Claudia Sala è responsabile del Mad Lab di Toscana Life Sciences, il suo gruppo di ricerca ha individuato e brevettato per primo in Italia gli anticorpi monoclonali per la cura dell’infezione da virus SARS-CoV-2.

Ambra Sabatini, atleta, che a 19 anni ha fatto il record del mondo sui 100 metri nella categoria T63, in cui gareggiano gli atleti che hanno subito l’amputazione sopra il ginocchio e parteciperà alle paraolimpiadi di Tokyo.

Teresa Fornaro, ricercatrice all’Inaf di Firenze, è l’unica italiana tra i tredici participating scientist della missione Mars 2020.

Elisa Volpi, fiorentina, ricercatrice all’Università di Ginevra, vincitrice del premio internazionale Jean Blondel assegnato dall’European Consortium for Political Research (ECPR), un’associazione che riunisce le maggiori università e associazioni di studi politici in Europa, per la migliore tesi di dottorato in scienze politiche. Tesi realizzata con l’Istituto Universitario Europeo di Fiesole.

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