Un appello perchè altri centri italiani collaborino alla sperimentazione del farmaco anti-Covid, a base di anticorpi monoclonali: “Mancano solo 80 volontari per completare l’iter della cura

Un appello perchè altri centri italiani collaborino alla sperimentazione del farmaco anti-Covid, a base di anticorpi monoclonali, sviluppato da Rino Rappuoli della Gsk Vaccines e dalla Fondazione Toscana Life Sciences.

L’appello arriva da Stefano Scaramelli, vice presidente del consiglio regionale e capogruppo di Italia Viva, fra i primi colpiti dal contagio in Toscana nel marzo del 2020, quando era presidente della commissione regionale sanità. Proprio nel sangue del consigliere regionale è stato trovato l’anticorpo da cui si è proceduto per andare avanti con l’applicazione nella cura del virus.

“La sperimentazione ha dato risposte importanti – dice Scaramelli -, la Toscana ha fatto la sua parte, i dati sono positivi, ma serve un ulteriore sforzo e per questo lanciamo un appello a livello nazionale: per ora ha risposto solo Parma, ma altri dieci centri devono rispondere e proseguire sulla nostra fase di sperimentazione. Mancano solo 80 volontari per completare l’iter della cura che, insieme al vaccino, sarà decisiva per uscire dalla pandemia.

Un grazie ai volontari toscani che si sono sottoposti ai test a Siena, Careggi e Pisa – aggiunge Scaramelli -, quasi 300 persone in tutto. In tutto sono 14 le strutture in Italia dove si sperimentano gli anticorpi monoclonali di Tls”.

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