Curiosità e stranezze sulla nostra Siena concentrate nelle Bonnie Pills settimanali: Oggi torniamo al cinema!

Ed eccoci di nuovo qui! Puntuali come un orologio svizzero o come il Campanone di Piazza, tornano per voi le nomination dei “Girati a Siena”: un concentrato di film a cui le nostre terre hanno fatto da location. Un thriller, una rom-com (nda. commedie romantiche — per i meno avvezzi ai tecnicismi), una classica teen-comedy demenziale e soprattutto film indipendenti, di cui uno persino inedito in Italia. Sono questi i membri del nostro secondo quintetto di nominati, tutti usciti dopo il 2000

Se vi siete persi i cinque film del secolo scorso inseriti nelle nostre personalissime nomination, non temete, potete recuperarli in ogni momento cliccando qui! Se invece avete spulciato ben bene i titoli un po’ più attempati e non vedete l’ora di scoprire cosa abbiamo selezionato oggi per voi, allora l’attesa è finalmente giunta al termine. Anche stavolta, però, non aspettatevi i titoli più conosciuti o amati… ci sarà un momento per citarli — magari — ma non è questo!

Succulente curiosità vi aspettano, non ci resta che cominciare!

#5 Piazza delle Cinque Lune — regia di Renzo Martinelli (2003)

Sceneggiatura di fantasia per una storia vera, quella alla base del primo film di questo quintetto. Ispirato al rapimento e omicidio di Aldo Moro da parte delle Brigate Rosse, il film percorre le vicende del procuratore capo di Siena (Donald Sutherland) prossimo alla pensione, che insieme alla collega (Stefania Rocca) e alla propria guardia del corpo (Giancarlo Giannini) cerca di svelare il mistero celato dietro una pellicola risalente proprio al giorno del rapimento Moro in via Fani, a Roma, nel 1978.

Appassionante poliziesco storico che si snoda fra le vie della nostra città, questo film scivola nei meandri di uno degli eventi che più di ogni altro ha segnato la storia italiana, portando sullo schermo la suspence del thriller e la ricerca di una verità ancora taciuta. Ma per farlo, il regista, sceglie di muovere i propri passi proprio sulla pietra serena del nostro centro storico, e non solo… L’interno della casa del procuratore appartiene a un personaggio della nostra televisione voce portante del Palio… avete capito di chi stiamo parlando?!

#4 Unrelated — regia di Joanna Hogg (2007)

Tenetevi forte amanti della Marvel e non solo, perché questo è il primissimo film di un attore che qualche anno dopo vi avrebbe catturato attraverso lo schermo. Un britannico asgardiano di nome Tom Hiddleston riveste il ruolo di uno dei protagonisti di questa opera corale girata interamente in terra nostrana. Opera metacinematografica, che unisce realtà e finzione. Addirittura le stanze all’interno di San Fabiano dove alloggiano i personaggi sono proprio le stanze dove alloggiavano gli attori stessi!

Si tratta di un film a basso budget, indipendente, e che ebbe un grande impatto sulla critica inglese. Ritenuto brillante e “un-British” (non britannico) nel suo mostrare le vicende della classe media britannica, venne interamente girato in città. Puntando sulle caratteristiche e le vicissitudini intrinseche dell’essere umano, questo film apre lo sguardo anche su una seria di location impossibili da non riconoscere. Dalla colazione al Caffè del Corso alle corse al Duomo, dalla lunga chiacchierata in Piazza del Campo all’arrivo in un bar di contrada in una serata…particolare! La cosa divertente? E’ introvabile in italiano… mai doppiato!

#3 Decameron Pie — regia di David Leland (2008)

Titolo originale: “Virgin Territory”, insomma un nome che è tutto un programma e che viene sostituito in traduzione da un ben meglio identificabile richiamo alla saga cinematografica di American Pie. Ultima opera prodotta da Dino De Laurentis, questa dramedy giovanilistica — nel suo spirito evidentemente pseudo erotico e demenziale — porta però in scena un numero di nomi altisonanti da far venire la pelle d’oca.

Hayden Christensen, Misha Barton, Ryan Cartwright e Tim Roth (per citare i personaggi principali) sono i protagonisti di questo mix di ilarità e sentimento ambientato nella Firenze del XIV secolo. Una Firenze che però… è Siena! Quasi interamente filmato in città il film porta in scena anche gli interni del Duomo di San Gimignano, con i protagonisti adornati dagli splendidi costumi realizzati da niente di meno che l’incommensurabile Roberto Cavalli. E visto che un uccellino ci ha ricordato che molte delle comparse vennero reclutate sul posto con l’aiuto di una faccia amica… voi eravate per caso fra loro?!

#2 Letters to Juliet — regia di Gary Winick (2010)

Ultima regia di Gary Winick, questa rom-com statunitense segue la falsariga dell’immortale storia d’amore di Romeo e Giulietta, volando da New York fino in Italia. Lo snodo cruciale della vicenda amorosa — che vede più di una coppia protagonista — sono le donne che da generazioni rispondono per conto e a nome di Giulietta Capuleti alle lettere lasciate dalle turiste innamorate sotto al balcone più famoso della storia della drammaturgia. 

Da un lato Sophie (Amanda Seyfried), divisa fra Victor e Charlie, e dall’altro Claire (Vanessa Redgrave), decisa a voler ritrovare il vecchio amore di cinquant’anni prima, Lorenzo (Franco Nero). In questo viaggio alla ricerca dell’amore e di se stessi, i personaggi approdano a Siena: passeggiando per le nostre vie e mangiando un cono gelato al Battistero. Ma soprattutto, i nostri eroi giungono in uno dei vigneti più rinomati del mondo: Caparzo. La cosa più divertente? Beh… diciamo che la Redgrave e Nero hanno più di un tratto in comune con i propri personaggi! 

#1 La città ideale — regia di Luigi Lo Cascio (2012)

Concetto rinascimentale alla base della ristrutturazione di Pienza per volere di Papa Piccolomini, La città ideale è qui il titolo di un film indipendente: scritto, diretto e interpretato da Luigi Lo Cascio. Portato in concorso alla Biennale di Venezia, e vincitore del premio per il Miglior film italiano, questo dramma noir segue le sorti di Michele Grassadonia, architetto ed ecologista convinto, trasferitosi a Siena da Palermo, sua città natale. E la piccola perla senese appare qui luogo ameno, ideale per staccarsi dalla schiavitù della modernità.

Nominato ai David di Donatello come Miglior Regista Emergente per la sua opera prima, Lo Cascio fa il suo debutto con un film difficile, sottile e fine. Definito dalla critica come “particolarmente intrigante”, di certo si tratta di un’opera intrigante per i senesi, dato che tanto quanto le vicende narrate, come intuibile dal titolo, è la città che ancora una volta la fa da padrona e cattura lo schermo e lo spettatore! Come resistere alla silhouette del Duomo e della Torre del Mangia?!

Siamo finalmente giunti al termine di questa scorpacciata di film in cui la nostra Siena non è solo location tecnica, ma essenza di trama. Luogo scelto per la bellezza del proprio paesaggio e della propria architettura — ma non solo. La ricchezza della storia, le atmosfere fuori dal mondo e dal tempo e un popolo che è tutto da scoprire e da imparare a conoscere, sono gli ingredienti che rendono la nostra città unica e inimitabile, tutti tasselli che compongono il fascino dal quale registi, sceneggiatori, produttori e artisti di tutte le epoche sono stati inevitabilmente stregati. 

Ma questo è il vostro momento! La nostra rubrica torna tra sette giorni, pronta a servirvi nuove curiosità su Siena e la sua immagine nel mondo — nel frattempo fateci sapere quale di questi dieci film che vi abbiamo proposto sia quello che vi ispira di più! O ancora meglio, se in qualcuna di queste pellicole siate ben visibili proprio sullo schermo!

Le nomination sono state lanciate, a decretare il vincitore sarà la voce del popolo senese!

La cura per la noia è la curiosità, 
sfamatela con le Bonnie Pills!

Scrivere sempre, scrivere nonostante, scrivere e basta. ᴄ̴ᴏ̴ɢ̴ɪ̴ᴛ̴ᴏ̴ sᴄʀɪʙᴏ ᴇʀɢᴏ sᴜᴍ

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