Curiosità e stranezze sulla nostra Siena concentrate nelle Bonnie Pills settimanali: I volti senesi che hanno bucato lo schermo!

Ed eccoci di nuovo qua, tornati a portarvi succulente curiosità di Siena e su Siena che hanno a che fare col mondo dello spettacolo! Dopo avervi presentato una lista di 5 film del secolo scorso, e altri 5 titoli del nuovo millennio che vedevano protagonisti i territori senesi, oggi cambiamo prospettiva!

La nostra città è spesso e volentieri location di rappresentazioni di ogni tipo, ma è anche fucina di talenti artistici. Nomi che sono approdati alla televisione, al cinema, al teatro, alla musica e all’arte in ogni sua forma. Nomi che non hanno però perso il loro legame intrinseco con la propria città.

Artisti e professionisti che hanno superato le mura di Siena, ma il cui cuore non ha mai smesso di battere al ritmo dei tamburi. Si può togliere un senese da Siena, ma non si può togliere Siena da un senese. Così il colore dei loro fazzoletti continua ad avvolgerli e ad amarli, lo squillo delle chiarine ad accompagnarli anche dall’altra parte del mondo.

Ma adesso bando ai convenevoli! I primi cinque nomi selezionati vi stanno aspettando, e siamo sicuri che li conoscerete tutti!

Francesca Inaudi

Classe 1977 — è lei il primo volto senese di cui vogliamo parlarvi.

Avvicinata alla recitazione dalla propria professoressa delle medie, come ha dichiarato qualche anno fa in un’intervista a Verissimo, la nostra Francesca si è fatta spazio nel corso degli anni tanto a teatro quanto in televisione e al cinema, arrivando ad attraversare i confini nazionali.

Ron Howard e Ridley Scott – non due nomi da poco, insomma – sono alcuni dei registi che l’hanno diretta, e anche se con modestia sottolinea sempre che si sia trattato di piccoli ruoli, sono stati di certo due valide aggiunte al suo profilo su IMDB.

E senza dubbio è con piacere che chi la conosce personalmente, o anche solo di nome, ha indicato lo schermo riconoscendola nel ruolo della guida in Inferno, al fianco di Tom Hanks. Un ritaglio di Siena, un ritaglio di Nicchio in grandi produzioni americane!

Già — perché, per chi non lo sapesse, la protagonista di serie come Distretto di Polizia, Tutti pazzi per amore, Una pallottola nel cuore e il più recente Il Cacciatore, è fiera contradaiola della Nobile Contrada del Nicchio! E sfogliando il suo profilo Instagram è chiaro il legame indissolubile che anche a chilometri di distanza unisce Francesca alla sua contrada.

Elencare tutti i film, gli spettacoli e le serie a cui ha partecipato sarebbe fin troppo lungo, perciò vi lasciamo con il film in uscita a fine anno che la vedrà fra i protagonisti: Gli uomini e altri inconvenienti

Massimo Reale

Sentiamo già le proteste e mettiamo le mani avanti: lo sappiamo che è nato a Firenze, ma sappiamo anche che si può dire tutto ma non che Massimo non sia della Nobile Contrada dell’Oca. Fontebranda lo ha tirato su sin dalle estati infantili, ed è stata teatro dell’anteprima della sua ultima opera teatrale: L’uomo sottile. E proprio per la Prima della rappresentazione, Gazzetta di Siena lo aveva intervistato, saggiando quali e quanti lati della città e del suo popolo sarebbero saliti sul palco. 

Ma facciamo un passo indietro.

Oltre ad affondare radici in Santa Caterina, Massimo è un attore e sceneggiatore, attivo da oltre 30 anni nel panorama artistico italiano. Volto ricorrente ne Il Commissario Rex e in Rocco Schiavone, i più giovani potranno riconoscerlo anche come il Dott. Spera di Skam Italia. Ma se la filmografia televisiva è lunga, e quella cinematografica vede spuntare nel curriculum anche la partecipazione a Il Talento di Mr. Ripley, è il teatro che la fa veramente da padrone.

Un teatro che spazia dai classici della tragedia e della commedia greca alle nuove opere, dalla finezza di Dieci Piccoli Indiani (che chi scrive ha avuto la fortuna di vedere a teatro a inizio anno) alla difficile rappresentazione di un ritaglio di Palio.

Palio, contrade, fantini, senesi. Argomenti complessi della sua Siena da portare al grande pubblico, ma ricolmi di una passione e di una voracità a cui Massimo ha sempre provato a fare da ambasciatore della sua Siena, fuori dalle mura senesi. 

Paolo Lombardi

Basta iniziare con una semplice frase per far comprendere ai più chi sia l’attore e doppiatore Paolo Lombardi, altro nome nel nostro quintetto di apertura dei volti senesi che hanno sfondato lo schermo.

O nel suo caso sarebbe forse più d’impatto parlare di “voce senese”, perché i suoi doppiaggi hanno fatto la storia, ma uno in particolare segna la sua carriera in maniera indelebile.

Una frase, dicevamo appunto, che recita più o meno così: “Signore e signori buonasera…

Forse i più giovani non sapranno riconoscere l’inizio di una delle serie più iconiche della storia dello spettacolo, ma sopperiamo noi alla mancanza! Alfred Hitchcock presenta. Già — il buon Paolo è stato la voce di Alfred Hitchcock entrata nel cuore degli italiani che, con passione, hanno seguito per anni la serie antologica presentata dal maestro della suspence.

Ma non solo, perché anche l’infanzia delle nuove generazioni ha visto l’imponente presenza del doppiatore senese. Come? Beh, lo zio Vernon di Harry Potter non avrebbe avuto di certo lo stesso effetto senza la voce magistrale donatagli da Lombardi. Le sue performance di doppiatore (e anche di attore ovviamente!) formano una lista da capogiro, dagli sceneggiati radiofonici al cinema, alla tv e all’animazione.

Ma se l’Italia tutta lo conosce per la sua voce, a Siena – Paolo – lo si conosce anche per ben altro! Il rione è sempre stato di casa e di bottega per lui, e i colori del Leocorno non hanno mai smesso di battergli nel cuore. 

Annalisa Bruchi

Dallo spettacolo all’attualità, con il nostro penultimo nome in lista ci spostiamo nel campo del giornalismo televisivo con una senese doc. Per qualche anno ha dato letteralmente voce al Palio, prestandosi alla Rai come telecronista e testimoniando in ben due occasioni la vittoria della sua Giraffa.

Senese e giraffina, Annalisa è uno dei volti della conduzione Rai dal 2009, anno in cui andò in onda per la prima volta Big – La via del cuore. Da quel momento molti sono stati i programmi entrati nel palinsesto fisso e amato della tv nazionale, come 2Next — Economia e Futuro e Povera Patria. Ma non solo, nell’ultimo biennio è diventata il volto della seconda serata di Rai2, con il suo ReStart: programma d’informazione attualmente in onda.

Una carriera partita da lontano la sua, svolta passo dopo passo dall’off-screen all’on-screen, dalle rubriche e dagli inserti fino al tenere in mano le redini delle proprie trasmissioni. Certo, gli impegni sono tanti (la produzione televisiva è sempre in fermento) e l’attualità lascia poco spazio ad altro — ma non per questo Annalisa non spunta in giro per la città che è casa sua.

Dichiarazioni d’amore alla sua Siena, infatti, si susseguono con costanza sul profilo Instagram della Bruchi. Alternando scorci dei suoi ritorni in città a volti della tv e della politica che approdano alle sue trasmissioni, Annalisa porta Siena nel cuore e sul web!

Eugenio Forconi

Quota giovanile del nostro quintetto, di lui la Gazzetta di Siena aveva parlato anche circa un anno fa, quando il suo Dove vai aveva vinto nella categoria Best short drama film al Best Istanbul Film Festival.

Classe 1992, trent’anni tondi tondi, come gli altri nomi che abbiamo citato e che citeremo la prossima settimana, ha fatto le valigie a diciannove anni e si è trasferito a Roma. Spot televisivi, videoclip e cortometraggi sono affiorati nel suo curriculum uno dopo l’altro, e l’aver scelto come protagonista del suo cortometraggio Dove vai uno dei volti più amati dalle nuove generazioni speriamo gli abbia portato fortuna!

Il cortometraggio con Giancarlo Commare, che Eugenio ha scritto e diretto, immerge lo spettatore nella campagna senese, che il regista ben conosce. Proprio questa profonda sintonia con la sua terra lo ha portato in giro per il mondo con il suo film. Dalla Russia alla Turchia, dalla Svezia al Regno Unito e ovviamente ai David di Donatello 2021.

Ma la strada di fronte al nostro giovane senese è ancora lunga, e avremo sicuramente tempo di leggere il suo nome in altre locandine…

Intanto ricordiamo con piacere quando le “locandine” erano quelle che anche lui portava da una contrada all’altra. Perché a Siena, il Forconi, ci torna spesso e di sicuro nell’Onda non si sono dimenticati di lui! 

E anche voi non dimenticatevi di noi, perché fra una settimana torneremo a raccontarvi altri cinque volti senesi! Volti, voci, idee di coloro che si sono allontanati per portare un ritaglio di Siena nel mondo: per mostrare l’essenza della nostra città, del nostro popolo unico al mondo, nel proprio lavoro.

Cinque sono andati e altri cinque arriveranno martedì, a formare i nostri 10 cavalli al canape di questo Palio artistico.

La cura per la noia è la curiosità,
nutritela con le Bonnie Pills!

Scrivere sempre, scrivere nonostante, scrivere e basta. ᴄ̴ᴏ̴ɢ̴ɪ̴ᴛ̴ᴏ̴ sᴄʀɪʙᴏ ᴇʀɢᴏ sᴜᴍ

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