Curiosità e stranezze sulla nostra Siena concentrate nelle Bonnie Pills settimanali: I volti senesi che hanno bucato lo schermo!

Vi eravate mica dimenticati di noi?! Speriamo proprio di no! Arrivati alla nostra quarta settimana insieme siamo pronti a somministrare ai nostri lettori la propria dose settimanale in pillole di curiosità su Siena. La scorsa settimana vi avevamo offerto cinque facce senesi che non potevate non conoscere, e torniamo oggi a completare i dieci cavalli al canape! 

Cinque nuovi volti — selezionati appositamente per voi — che hanno portato i colori della balzana nelle case e nei cuori degli italiani! Giovani talenti in evoluzione costante, creativi mai fermi, vecchie glorie sempre amate, eccentrici provocatori e sex symbol muse di grandi registi… gli ingredienti per una ricetta da leccarsi i baffi ci sono tutti!

Francesco Arca 

Partiamo con il civettino più famoso dopo Cecco Angiolieri (…forse!). Classe 1979, la prima apparizione di Arca sul piccolo schermo compie quest’anno la maggiore età: era il 2004 quando prese parte al programma Volere o volare di Maria de Filippi. Proprio nel territorio civettino spuntò la boutique che gli fece muovere i primi passi verso una serie di reality ma soprattutto lo slancio per trasferirsi a Roma e iniziare la sua vera e propria gavetta da attore

Piccoli ruoli iniziali lo hanno portato a farsi pian piano spazio con ruoli più centrali, come quello nella fiction Le tre rose di Eva, o da vero protagonista, nella serie Rex. Ma è grazie a Ferzan Özpetek che arriva la svolta con il grande pubblico, e soprattutto sul grande schermo. 

C’è poco da approfondire ancora sulla carriera di Francesco, ormai diventato un volto fisso sul piccolo schermo italiano, membro illustre di una serie di successo dopo l’altra. Solo nell’ultimo anno e mezzo lo abbiamo visto in Vite in fuga, Svegliati amore mio, Guida astronomica per cuori infranti e Fosca Innocenti (attualmente in corso), ed è attualmente al cinema con il film targato Lillo & Greg: Gli idoli delle donne.

Di certo il talento di Arca è ormai sotto gli occhi di tutti, e anche la sua simpatia e la sua senesità lo sono stati grazie alla partecipazione a Pechino Express insieme al livornese Rocco Giusti. Ma ciò che davvero non è mai cambiato è il suo senso di appartenenza, e il suo cuore che batte evidentemente per il Castellare. 

Sergio Pierattini

Forse qualcuno a vederlo sfilare sui red carpet si dimentica che Pierattini è in primis un contradaiolo della Contrada Capitana dell’Onda. Nato a Sondrio – lo sappiamo – ma cresciuto fin da piccolissimo calcando la pietra serena di Siena, mosse proprio in terra nostrana i primi passi artistici al Piccolo Teatro. Come sempre accade, però, è a Roma che studia con i grandi del teatro e prende parte ai primi spettacoli che lo introducono al palcoscenico nazionale. 

L’ebbrezza del sipario che si apre è la fonte dei mille lavori intrapresi da Sergio, come attore e soprattutto come sceneggiatore. Opere teatrali si alternano in una lunga lista di creazioni insieme alla scrittura per la radio che dedica anche a Siena, attraverso ad esempio con L’oro di Duccio, radiodramma del 2003 andato in onda in occasione della mostra di Duccio di Buoninsegna a Siena. I premi si susseguono e arriva anche l’insegnamento, il passaggio alle nuove generazioni di un’arte che spesso e volentieri passa tristemente in sordina nella modernità.

Ma come può passare in sordina quel L’uomo sottiledi cui abbiamo già parlato – che ha scritto per e con il grande amico e collega Massimo Reale?! Ve lo diciamo noi: non può. Non può come non possono nemmeno le sue interpretazioni non sul palco ma su schermo: da Cari fottutissimi amici di Monicelli alla partecipazione a più di un film della fortunata serie I delitti del BarLume, da Distretto di Polizia a Piuma, da Manuale d’Amore 3 a Lea – andata in onda quest’anno. 

E non può nemmeno passare in sordina il legame indissolubile con Malborghetto, ovviamente. 

Giovanni Ciacci

E qui ci addentriamo in un campo diverso. Una breve interruzione alle grandi carriere di attori, sceneggiatori, registi e quant’altro per approdare a un’arte diversa e comunque fondamentale per il mondo dello spettacolo. I costumisti e gli stylist al giorno d’oggi e ormai da decenni sono una delle colonne portanti del concetto di “vip” nel mondo, e uno dei più famosi della televisione italiana affonda le proprie radici in città. 

Non solo Ciacci nasce a Siena, ma è contradaiolo, per discendenza paterna, della Nobil Contrada del Bruco. Il che ci porta a dire, ironicamente, che è possibile trovare un fil rouge fra le due cose, la vita ed il lavoro. Non è forse dei setaioli e dei lanini la corporazione di via del Comune?!

Ma comunque, Ciacci e la sua barba blu hanno curato ben otto edizioni del Festival di Sanremo, ma il grande passo che lo fece diventare “lo stylist dei vip” arrivò grazie a Valeria Marini, che lo scelse come curatore della propria immagine per lo show del bagaglino Saluti e Baci. Da lì la fama è cresciuta anno dopo anno, e come co-conduttore Giovanni è stato co-padrone di casa insieme a Caterina Balivo di Detto Fatto, per poi spostarsi sui canali Mediaset. 

Attualmente è opinionista fisso nei programmi di Barbara D’Urso, e la sua barba blu entra nelle case degli italiani quasi ogni giorno!

Elisabetta Franchi  

Torniamo anche in questo numero alla “quota giovane” con una giraffina che ha fatto (e continua a fare) il giro del mondo. Volata direttamente negli Stati Uniti al termine della scuola per studiare la sua grande passione (spoiler: il cinema), Betty Franchi è una costante sorpresa in divenire. 

Non sono passati che una manciata di anni, infatti, da quando il suo nome compariva in uno dei cortometraggi candidati al Festival di Cannes: Leonarda. Ma non solo il nome, viste le foto che la ritraggono intenta a percorrere il carpet francese. Una bella soddisfazione, no?! 

Ma per chi in città la conosce, non c’è mai fermezza con lei. Un giorno a New York quello dopo a Londra, poi il rientro all’amata Siena e di nuovo in partenza per Budapest o per l’Islanda. Insomma — una pallina impazzita che insegue sogni e passioni. Dal film-making alle traduzioni, dalle recensioni cinematografiche alle traduzioni, dalla passione per la lettura alla promozione dell’arte

Se vi è capitato di passare dal suo profilo instagram, infatti, sarete stati indirizzati al sito Sacaf. Personal manager dell’artista senese Sara Cafarelli, infatti, la nostra giraffina certificata ha aperto la strada a un nuovo itinerario ancora nel mondo dell’arte. 

Che dire, provate a fermarla se ci riuscite. Molto più consigliabile cercare di beccarla in Provenzano!

Giuliano Ghiselli

E no — non ce la siamo proprio sentita di non concludere la busta di questi 10 cavalli al canape con il “bombolone” che tutti sperano la sorte gli porti in dono per l’assegnazione. Giuliano Ghiselli è l’emblema dell’artista che ha mosso i propri passi fuori dal territorio senese ma che al medesimo tempo è diventato simbolo della senesità in terra patria

Non c’è persona che non sia cresciuta vedendo il volto di questo gigante buono intento ad approfondire la storia senese, i segreti dietro ogni vicolo, le leggende nascoste negli anfratti del nostro territorio. La sua tombola è diventata storia della nostra televisione così come il suo fervente umorismo nei testi delle opere fra il serio e il faceto create per i goliardi o per la contrada. 

Ma dai film di Fantozzi alla partecipazione prolungata a La piovra, dai film di Boldi e De Sica alla partecipazione alle serie e ai film tv più amati del piccolo schermo italiano, il Ghiselli è arrivato davvero a portare la sua essenza, e quella della città che ama e che lo ama, agli italiani

L’ultima apparizione ha rotto ancora una volta i confini nazionali, mostrandoci Giuliano nelle vesti del Cardinal Torelli nella puntata pilota de I Medici, che ci ha visto veri e propri protagonisti di una piccola rivoluzione mediatica. 

Il suo nome fuori dallo schermo lo troviamo anche in molti dei film di cui abbiamo parlato nelle nostre prime settimane insieme: location manager per Decameron Pie, extras casting per Sotto il sole della Toscana ed Heaven ma anche crowd marshall per Io ballo da sola o La mia casa in Umbria

Ma, soprattutto, il suo nome lo troviamo in via del Comune, dove è nato. Lo troviamo avvinto all’inno stesso della Nobil Contrada del Bruco, vergato dalla penna di Sergio, suo padre. Lo troviamo nella memoria di tutti i senesi e dietro quegli occhiali trasparenti con cui lo si incrocia per Siena da sempre!

E arriviamo così a conclusione dei nostri barberi al canape.

Provenienti da rioni diversi, numeri uno affermati o giovani a cui non possiamo che augurare tutto il meglio, i nostri senesi nel mondo dello spettacolo e dell’arte sono certo dei fiori all’occhiello per la città. 

Spesso e volentieri adagiata sugli allori di un passato glorioso, di nomi che hanno segnato in maniera indelebile la storia e la cultura della città, della nazione e del mondo, Siena è ancora oggi fucina di arte, di cultura e di innovazione. 

E chi può dirlo che un giorno o l’altro, fra qualche decina d’anni magari, o in un futuristico 2323 alcuni di questi nomi non saranno citati proprio come quello di Cecco Angiolieri? Alla fine, chi era se non un civettino con un talento speciale per la poesia?! 

La cura per la noia è la curiosità,
nutritela con le Bonnie Pills!

Scrivere sempre, scrivere nonostante, scrivere e basta. ᴄ̴ᴏ̴ɢ̴ɪ̴ᴛ̴ᴏ̴ sᴄʀɪʙᴏ ᴇʀɢᴏ sᴜᴍ

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