Una benedizione della stalla ancora contingentata

Il primo appuntamento dell’anno che sa di Palio. Questo è nella memoria di grandi e piccini Sant’Antonio Abate, il 17 di gennaio.

Una giornata speciale, fuori dalle stagioni abituali del Palio e che per tradizione apre lo scrigno più riservato e protetto della contrada, la stalla. Quel posto dove tutti noi impariamo, anche solo osservando, non solo ad amare i cavalli, ma a prendercene cura con rispetto e dolcezza. Mura consegnate al silenzio ed al segreto, che hanno respirato tutte le attese della nostra storia e vissuto le ore di speranza e delusione, gioia e rabbia. Dove ogni finimento racconta la tua storia, quella della gente. Mura che hanno ascoltato per anni e anni quel rumore che ormai ritroviamo a ritroso solo nel cuore, quello degli zoccoli sulle lastre.

Un momento speciale ed intimo, fuori dai riflettori a cui il Palio spesso è sottoposto, e che le nostre 17 piccole comunità attendono un pò come il via di un conto alla rovescia che può finalmente iniziare. E nonostante anche in questo 2022 i 17 correttori dovranno benedire le stalle con le dovute restrizioni ed accorgimenti per i presenti imposti dal Covid, forse, rispetto agli scorsi anni l’idea del ritorno della nostra primavera della vita, il Palio, inizia già a farsi luce.

Sono Lorenzo Vullo, un ragazzo di 23 anni, nato a Siena e laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali. Mi piace lo sport, la cultura, la politica e ho molto interesse per le nuove forme di comunicazione. Nel mio breve percorso lavorativo ho uno stage presso la redazione giornalistica di Radio SienaTV.

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