Il Santa Maria della Scala diventa una Fondazione, votato dal consiglio comunale lo statuto

Via libera del consiglio comunale alla costituzione e allo statuto per la Fondazione del terzo settore denominata “Antico ospedale Santa Maria della Scala”. Il Vecchio Spedale entra dunque nella sua nuova dimensione.

Lo statuto, preparato dalla commissione apposita e poi approvato dal consiglio comunale oggi, creerà di fatto una Fondazione di partecipazione che avrà il Comune di Siena sempre come socio di maggioranza e che proverà a catalizzare fondi privati e pubblici. Mentre la struttura rimarrà sempre di proprietà del Comune di Siena (sarà inalienabile), nella prima fase la Fondazione provvederà a darsi un codice etico, nominare un direttore e verificare le funzionalità dello Statuto. Il nuovo cda della Fondazione nascerà entro poche settimane: il primo sarà di nomina pubblica e durerà fino al 31 dicembre 2023. L’intenzione è infatti di permettere a chiunque andrà a ricoprire la carica di sindaco alla fine dell’attuale mandato (giugno 2023), di avere la possibilità di nominare i consiglieri di parte pubblica.

Nelle intenzioni dell’amministrazione comunale il Santa Maria della Scala dovrà diventare un polo di eccellenza mondiale, il cda dovrà porre le basi per attirare altri soci che poi faranno parte della nuova governance del complesso museale e entreranno dunque nel prossimo consiglio di amministrazione.

“Questo statuto – ha detto il sindaco di Siena Luigi De Mossi – ci permette una gestione articolata, andiamo a creare una fondazione che ci consentirà di avere un’interlocuzione con soci sostenitori privati che entreranno all’interno della compagine. Abbiamo avuto cura di evitare che la maggioranza potesse andare ai privati attraverso le norme inserite nello statuto. Abbiamo anche avuto cura di evitare qualunque tipo di fraintendimento per la proprietà della struttura, che dovrà essere convenzionalmente concordata con la fondazione medesima. E’ stato fatto diverse volte il tentativo di costituire la fondazione, il lavoro è stato recepito”.

“Il terzo settore – ha spiegato De Mossi – è materia delicata, dal punto di vista del diritto tributario è un settore che facilita la fiscalità. Il consiglio di amministrazione nel suo primo mandato dovrà avviare la macchina. Poi nel 2023 la nuova amministrazione avrà la facoltà di indicare un consiglio che potrà lavorare a pieno regime. Per quanto riguarda i soci sostenitori ci aspettiamo che alcuni siano all’interno di questa città, ma spero anche in un massiccio allargamento al di fuori, per rendere il Santa Maria della Scala di livello internazionale. Il senso della Fondazione è proprio questo: dare una personalità giuridica e cominciare a fare tutta una serie di collegamenti, non trascurando che stiamo parlando di un bene delicatissimo, la cui titolarità rimarrà del socio fondatore, cioè il Comune di Siena. Come tutti gli enti dotati di personalità giuridica è uno strumento necessario. Credo sia lo strumento più funzionale e pregnante per dare corso a una vita propria. Non trascurerei le attività strumentali accessorie e connesse che riguardano anche i finanziamenti”.

“E’ un risultato storico per la città – ha concluso De Mossi – che ci dà una struttura che dialoga con il mondo”.

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