Ausl Toscana Sud est

Il sindacato contesta la Asl Toscana Sud Est: “Ancora lontani dalla normalità”

Per la Cgil, lo Spi Cgil e la Fp Cgil di Siena “un segno di ritorno alla normalità” nella sanità della Toscana Sud Esti ci sarà solo quando saranno recuperate “tutte le condizioni di accesso alle prestazioni sanitarie ospedaliere e territoriali ordinarie e le liste di attesa sospese nel periodo emergenziale“. Non adesso, dunque, “come asserito- dice il sindacato – recentemente dal Direttore Generale dell’ASL Toscana Sud Est, non tanto la ripresa della libera professione sanitaria”.

“L’intesa tra sindacati e Regione Toscana -scrive la Cgil – prevedeva che l’attività in libera professione (intramoenia) dei medici ospedalieri poteva riprendere il 15 giugno solo se ogni Azienda Sanitaria della Toscana aveva garantito a partire dal 18 maggio almeno il 60% delle prestazioni prenotate o sospese, allungando i consueti orari, ad esempio al pomeriggio o di sabato. Le Ausl dovevano infatti rivedere le liste di attesa ricontattando tutti i pazienti che avevano prenotato tramite Cup o direttamente negli ambulatori e verificando se il servizio era stato già erogato o se fosse necessario fissare un nuovo appuntamento; a fine maggio doveva essere fatto un primo punto della situazione per capire se la tabella di marcia era stata rispettata e per decidere, eventualmente, delle soluzioni al fine di recuperare situazioni disformi”.

“Sicuramente tutto questo – conclude la Cgil – ancora non è ancora avvenuto, così come non è stato attivato l’ampliamento dell’attività ordinaria, come stabilito nelle ordinanze e delibere regionali. Il ritorno alla normalità non può che prescindere infatti da un’effettiva, complessiva, reale e concreta ripartenza con l’abbattimento delle liste di attesa, cosa che ad oggi non è avvenuta”.

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