Dal 1962, nel terzo fine settimana di giugno, San Quirico d’Orcia celebra il passaggio del Barbarossa e ieri sera il quartiere Prato ha festeggiato l’ottava vittoria dei suoi “citti” alfieri

La piccola cittadina è divisa in quattro quartieri: il Borgo, Canneti, Castello e Prato, i quali ogni anno si confrontano in due spettacolari sfide con gli archi e le bandiere.

“La sbandierata è composta da quattro persone e un tamburino” racconta Giacomo Pistoi il Capitano del quartiere Prato

Ogni anno è necessario trovare 26 bambini che non hanno compiuto i 14 anni, età in cui possono ancora gareggiare come arceri e alfieri nella categoria dei piccoli.

“Siena ci insegna che il sociale nelle contrade esiste, e fa per le famiglie, i giovani… ma a noi manca il posto dove far trovare le persone ” spiega il Capitano

L’obbiettivo del quartiere Prato e del suo Capitano, oltre a raggiungere la vittoria, è proprio quello di riunire il più possibile le persone, creare attività e mantenere le proprie tradizioni, ma per adesso hanno uno spazio ristretto a volte limitante.

“Voglio cambiare sede, per ampliare gli spazi” afferma il Capitano

L’anno scorso è stato fatto da Giacomo il primo battesimo nel quartiere, simile a quello contradaiolo di Siena e porterà avanti questa nuova tradizione ogni mese di febbraio.

A cura di Bianca Valentini

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