San Pierino trionfa nella Buca del Palio di Fucecchio, grande vittoria di Dino Pes su Zia Zelinda dopo una mossa lunghissima

Una finale da cardiopalma che ha fatto schizzare alle stelle le emozioni ed il phatos nella Buca del Palio di Fucecchio. Trionfano Dino Pes e Zia Zelinda, trionfa la contrada San Pierino e trionfa il ritorno ad una normalità tanto attesa che ho oggi ha finalmente ritrovato vita nei ritmi e nelle consuetudini di questa giornata.

A contendersi la finale sono state Cappiano con Zenia Zoe e Carlo Sanna, Botteghe con Bosea e Giuseppe Zedde, San Pierino con Zia Zelinda e Dino Pes, Samo con Austesu e Sebastiano Murtas, Ferruzza con Vittorino e Enrico Bruschelli, Borgonovo con Zaminde e Gavino Sanna, Sant’Andrea con Zamura e Giovanni Atzeni, Torre con Arton Baio e Alessio Migheli, contrade qualificate durante le prime due batterie. Fuori dai giochi Massarella, Querciola, Porta Raimonda e Porta Bernarda.

L’ordine d’ingresso tra i canapi vede Cappiano in prima posizione seguita da Borgonovo, Botteghe, Samo, Ferruzza, Sant’Andrea, Torre e San Pierino di rincorsa. Il mossiere Renato Bircolotti gestisce con determinazione la mossa, cercando di far rispettare l’ordine alle contrade fino ad avvalersi dei richiami ufficiali: richiamata infatti Ferruzza che dalla quinta scende in prima posizione. Una prima mossa falsa con uno spunto molto forte di quasi tutti i cavalli, ma con il canape che sembra restare intrecciato tra le gambe del cavallo di Ferruzza. Si dilatano i tempi di mossa, con le sette tra i canapi che continuano ad avere difficoltà nel trovare l’allineamento: qualche scintilla tra Borgonovo e Botteghe, oltre a Ferruzza che continua a scendere in prima posizione: Bircolotti è costretto al secondo richiamo ufficiale per la contrada bianco nera.

Più i minuti passano, più si rende chiaro quanto la mossa di questa quarantunesima edizione del Palio di Fucecchio sia complicata. Alle 19.48, con il sole che sta ormai calando, Bircolotti chiama fuori le contrade per consentire ai veterinari di steccare i cavalli. Per Ferruzza scatta il terzo richiamo, quando sono ormai le 20 e l’allineamento continua a non assestarsi ed un forzamento del canape costringe ad una seconda mossa falsa e ad una terza dopo pochi minuti, con Carlo Sanna che cade da cavallo. Si ritenta con l’allineamento ma tra i canapi continua ad imperversare il caos, tanto che Bircolotti è costretto ad abbassare il canape una quarta volta: ancora mossa falsa.

Si rientra tra i canapi ma nonostante il buio incalzante e l’ora tarda, continuano le tensioni tra i canapi e si arriva ad una quinta mossa falsa.

alle 20.36 finalmente si parte, San Pierino dalla rincorsa prende la prima posizione, tallonato da Cappiano e Sant’Andrea. Una corsa da cardiopalma e non ce n’è per nessuno: Dino Pes su Zia Zelinda consegnano la vittoria a San Pierino.

Penna e cuore, dal 1991. Credo nella potenza delle parole, unica arma di cui non potrei mai fare a meno. Finisco a scrivere sui giornali un po' per caso, ma è quella casualità che alla fine diventa 'casa' e ho finito per arredarla a mio gusto. Sono esattamente dove vorrei essere. Ovvero, ovunque ci sia qualcuno disposto a leggermi.

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