“Questa esposizione non è solo un punto di arrivo di un percorso, ma anche una partenza”

Nei mesi di giugno e di luglio era stato “In3C – Simposio di artisti” e di questo progetto ne avevamo parlato già in passato. Adesso è “In3C – Mostra di arti varie”, l’esposizione che, fino al 17 dicembre, fa bella mostra di sé in sala di Cultura, in via San Giovanni.

Infatti, sabato 27 novembre si è tenuta l’inaugurazione dei lavori di Domitilla Marzuoli, Sofia Giuntini e Samuele Beconcini. L’esposizione propone opere capaci di tradurre verbalmente e foto-graficamente i valori promossi da UNESCO, in particolare quello della cultura come veicolo per innescare processi partecipativi, accrescere l’empatia e suscitare una reazione positiva nel pubblico e si inserisce nel calendario di attività all’interno di “P.S. Post Street”, un progetto a cura dell’associazione Culture Attive, promosso dalla Regione Toscana nell’ambito di Toscanaincontemporanea 2021, in collaborazione con l’associazione Mixed Media e con le Amministrazioni comunali di San Gimignano e di Poggibonsi.

“Questa mostra nasce da un progetto che ha trovato origine durante il tempo di pandemia – ha introdotto il progetto l’illustratrice Domitilla Marzuoli –. Abbiamo organizzato dei tavoli, degli incontri online, tra ragazzi di San Gimignano per il festeggiamento e la celebrazione del trentennale dell’ingresso del centro storico della nostra città nella lista del patrimonio mondiale dell’Unesco. Abbiamo riflettuto intorno a temi culturali, di integrazione sociale per soggetti svantaggiati all’interno di percorso di formazione culturale, di qualità della vita e di turismo. Questo ci ha permesso di intessere una relazione tra noi coordinatori, in particolare di taglio culturale: abbiamo capito che in alcuni di noi erano presenti dei talenti che potevano essere sfruttati per realizzare un progetto creativo di condivisione. Da qui è nato il progetto di ‘In3C’ che ha trovato la sua conclusione con questa mostra, ma noi ci piace pensare che questo sia un inizio”.

“Alle mie spalle ci sono alcune delle mie illustrazioni che si sono intrecciate con alcuni testi di ‘Ombre sedute’, il libro scritto da Samuele, e con le fotografie del progetto ‘Accanto’ di Sofia. Queste tre differenti arti hanno trovato il loro concetto all’interno della sala di Cultura: fino al 17 dicembre potete venire a visitarci per vedere quelli che sono i talenti e i carismi dei cittadini più giovani di San Gimignano” ha concluso Marzuoli. Questa l’intervista completa all’illustratrice sangimignanese pubblicata la scorsa estate.

Marzuoli e Giuntini, durante l’apertura della mostra, hanno invitato i presenti a trovare i collegamenti e i motivi che le hanno spinte ad accostare le loro immagini. “Sono una fotografa e in questa mostra ho portato alcuni scatti del mio progetto ‘Accanto’ – ha presentato il suo lavoro Sofia Giuntini –. Le mie foto parlano del fiume Elsa, della Valdelsa e del nostro territorio, interpretato attraverso uno sguardo sia soggettivo, quindi rappresentando un ambiente che per me è sempre stato e sempre sarà casa, ma anche con uno sguardo più oggettivo, quasi esterno, come se fosse la prima volta che visito la val d’Elsa e passeggio sul fiume. Questa mostra è nata per caso: alla fine ci siamo uniti molto bene, riuscendo a trovare un tema comune, mischiando insieme le nostre tre arti. È sicuramente un punto di fine perché siamo nel periodo della fine dell’anno, con la fine del percorso di ‘IN3C – Simposio di artisti’, gli eventi che abbiamo realizzato durante questa estate: questa mostra è un punto di arrivo di questa nostra esperienza, ma è anche un punto di partenza perché grazie a questa mostra ci possiamo sentire più comunità per iniziare a credere di fare cultura tutti insieme a San Gimignano” ha detto Giuntini, con la quale avevamo approfondito il progetto fotografico “Accanto” in questa intervista.

Le illustrazioni di Marzuoli e le foto di Giuntini si sono legate a 7 brani tratti dal libro “Ombre Sedute. Lunario di quarantena” pubblicato da Samuele Beconcini durante la quarantena nella primavera 2020: qui l’intervista di presentazione.

Questa mostra è la conclusione di un percorso: abbiamo voluto raccogliere i lavori di quello che è stato ‘IN3C’, un’esperienza di condivisione, di promozione artistica e culturale durante la quale abbiamo girato per alcuni agriturismi della zona, portando il nostro contribuito – le parole di Beconcini –. Abbiamo inaugurato questa mostra per unire i nostri lavori e renderli pubblici. Abbiamo estrapolato una parte del nostro materiale per coronare questa prima parte del percorso in questo modo. Vedremo cosa succederà più avanti, perché ci piacerebbe organizzare nuovi eventi. Ho estratto dal mio libro ‘Ombre sedute’ alcune poesie e alcune parti in prosa: i testi che erano più densi di significato e più affini al tema della mostra per unirli al meglio con le foto di Sofia e con le grafiche di Domitilla”.

E, magari, una sorpresa finale potrebbe riguardare anche gli Ospiti Organizzati, la band valdelsana composta da Alessandro Beninati alla voce, Lorenzo Farnararo alla chitarra, Stefano Franchini al basso, Saverio Beconcini alla chitarra e Tommaso Viciani alla batteria, protagonisti dell’ultimo appuntamenti di “IN3C – Simposio di artisti”.

Sarà possibile visitare “In3C – Mostra di arti varie” fino a venerdì 17 dicembre, a ingresso libero, dal giovedì alla domenica in orario 15-18, esibendo il Green pass. Per la capienza limitata della sala (massimo 16 persone), a causa delle disposizioni per contrastare la diffusione del Covid-19, è consigliata la prenotazione contattando l’associazione Culture Attive al numero 338.4506864 oppure alla mail info@cultureattive.org dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18.

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