Sguardo al futuro per un rilancio di turismo e cultura post pandemia. Istituzioni, rappresentanti del Mibact e dell’Unesco a confronto sul tema

La tutela e la valorizzazione di un Patrimonio dell’Umanità ed il rilancio di turismo e cultura post pandemia. San Gimignano celebra i suoi 30 anni nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Unesco con uno sguardo al futuro che possa permettere di ripensare i criteri di sviluppo e i valori fondanti della comunità, colpiti anch’essi duramente dal coronavirus.

Oggi dalle ore 10 un evento on line nella pagina Facebook e nel profilo youtube del Comune di San Gimignano che vedrà protagonisti rappresentanti del Mibact, della Regione Toscana, dell’Unesco oltre a docenti universitari italiani e stranieri ed esperti del settore turistico e culturale e coinvolgendo tutta la comunità di San Gimignano.

Rappresentare un capolavoro del genio creativo dell’uomo, costituire testimonianza unica o quantomeno eccezionale di una civiltà o di una tradizione culturale scomparsa, offrire un esempio eminente di un tipo di costruzione o di complesso architettonico o di paesaggio che illustri un periodo significativo della storia umana.

Questi i criteri assegnati a San Gimignano con i quali l’Unesco, nel 1990, ha iscritto la città turrita nella lista dei siti Patrimonio dell’Umanità. Il centro storico di San Gimignano è stato infatti il sesto sito Unesco in Italia e il primo in provincia di Siena.

Il programma Ad aprire l’evento on line sarà il sindaco della città turrita Andrea Marrucci, seguiranno poi il sottosegretario del Mibact Lorenza Bonaccorsi, il presidente della Commissione Nazionale Unesco Franco Bernabè, il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, la direttrice Unesco World Heritage Centre Mechtild Rossler, il presidente dell’Associazione Beni Italiani Patrimonio Mondiale Alessio Pascucci. Interverranno poi su “Turismo e Unesco” Peter Debrine, senior project officer, Policy and Statutory Meetings Unit, e Francesco Palumbo, direttore di Toscana Promozione Turistica. A dibattere invece su “Cultura, Città e Unesco” saranno invece Jyoti Hosagrahar, Deputy Director Unesco, e Mariassunta Peci, Dirigente Ministero Ufficio Unesco. “Progetti per San Gimignano” vedrà infine protagonisti un rappresentante dell’Università di Tongji Shanghai Sino-Italian Center for Sustainability; Giuseppe De Luca, Direttore del DiDA, Università di Firenze, Facoltà di Architettura; Eleonora Sirsi, Presidente del corso di laurea Scienze per la Pace – Università di Pisa. Modera l’assessore a cultura e turismo del Comune di San Gimignano Carolina Taddei. Ad impreziosire l’evento alcune interpretazioni video da parte delle associazioni culturali di San Gimignano sui criteri Unesco per il centro storico della città turrita. L’evento è organizzato dal Comune di San Gimignano in collaborazione con Vernice Progetti Culturali.

Un anno di celebrazioni L’evento on line del 12 dicembre aprirà un anno di festeggiamenti per il 30esimo anniversario dell’iscrizione del centro storico di San Gimignano nella lista del Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. Durante tutto l’anno infatti saranno attivati dei tavoli tematici (Formazione e Unesco, Cultura e Unesco, Turismo e Unesco, Qualità della vita e Unesco, Visitor Centre Unesco) che hanno lo scopo di portare contenuti per la programmazione di San Gimignano e per l’aggiornamento del piano di gestione Unesco. I tavoli saranno costituiti entro febbraio 2021 e si svolgeranno dal febbraio al maggio 2021. Nel periodo settembre/novembre 2021 saranno ripresentati ai singoli tavoli i risultati dei lavori e sarà definita la restituzione nella plenaria. L’11 dicembre 2021 è prevista la conclusione dei lavori e la restituzione tramite assemblea plenaria.  

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