Le parole del Rettore del Magistrato delle Contrade Claudio Rossi

Il rullo dei tamburi e lo sventolio delle bandiere dentro il Duomo…finalmente! Un’emozione poter rivedere le diciassette comparse tornare a celebrare la festa di Sant’Ansano ed è alle contrade che va il primo pensiero di Claudio Rossi, Rettore del Magistrato delle Contrade e Priore della Contrada del Drago.

“Non guardiamo questo anno che si chiude – ha detto Rossi nel suo discorso – guardiamo quello che si apre. Ci rivolgiamo a Maria per riprendere il cammino verso la piena normalità, un cammino che sarà in salita, perché questi due anni hanno lasciato delle scorie. I disagi e le rinunce subite devono farci riflettere sul nostro futuro”.

Le limitazioni e le difficoltà affrontate negli ultimi mesi ci hanno reso insofferenti – ha detto ancora Rossi – meno propensi alla solidarietà e alla comunità come è stato nella prima parte della pandemia. La vittoria finale però non può che essere attraverso l’unione delle nostre forze”

“La gioia di vivere nuovamente la nostra Festa  – ha concluso – dovrà prevalere sull’eventuale rammarico di possibili e limitate rinunce, senza alimentare sterili polemiche”.

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