La consegna dei computer da parte del Magistrato delle Contrade alla comunità è l’esaltazione del tessuto sociale di Siena

Questa mattina in Sala Maccherini si è tenuto il rito di consegna dei computer donati dal Magistrato delle Contrade al Comune di Siena, alla presenza del Rettore del Magistrato Carlo Rossi e dell’assessore all’istruzione Paolo Benini.

Dieci sono i computer che le contrade hanno voluto donare all’istruzione cittadina, grazie alla collaborazione e alla disponibilità della Lenovo, azienda che ha fornito i supporti tecnologici e che il Rettore Rossi ci ha tenuto a ringraziare.

Sono 12 i computer che abbiamo acquistato grazie all’intercessione di Alberto Marini con i dirigenti dell’azienda Lenovo – ha spiegato Rossi – 2 di questi sono stati donati a enti benefici che avevano manifestato la necessità di questi mezzi, mentre gli altri 10 abbiamo deciso di donarli alla comunità cittadina. La nostra è una solidarietà fatta per la comunità in collaborazione con il Comune di Siena che è l’organo che meglio può veicolarne i bisogni”.

Più volte è stato sottolineato, tanto dal Rettore quanto dall’assessore, quanto sia la comunità il centro nevralgico di questo gesto solidale, e quanto la presentazione avvenuta sia stata organizzata non tanto per esaltare l’evento stesso quanto più per portare a questa stessa comunità un messaggio importante.

Il nostro intento è quello di puntare l’attenzione sul senso di comunità che è proprio della nostra città – ha sottolineato Benini – Si vede poca concretezza in giro, nei grandi scoop nazionali ed internazionali, mentre i piccoli gesti sono intrisi di un pragmatismo tangibile, concreto. Il tessuto sociale di Siena è stato negli ultimi anni mortificato e anche spesso mercificato, a causa della risonanza che hanno le nostre feste nel mondo intero. In questo anno di non-palio il tessuto sociale ha dato dimostrazione della propria valenza. Il sindaco ha detto di ‘non sprecare una crisi’ e questo è uno dei modi principali in cui non far passare questo periodo difficile solo come tale. Il senso di comunità ci permette di andare avanti, la vicinanza alla città da parte delle associazioni, delle contrade, dei singoli individui ci deve portare al recupero degli antichi valori, alla riappropiazione delle tradizioni che sono proprie solo delle piccole comunità come la nostra, con una profonda matrice storica e culturale”.

Il Magistrato delle Contrade e l’amministrazione comunale sono stati a stretto contatto fin dal principio dell’emergenza, collaborando e sincronizzando le necessità degli uni e degli altri. Proprio l’assessore Benini si è occupato insieme ai priori delle diciassette contrade di stilare il primo protocollo di riapertura delle società di contrada all’inizio dell’estate, e il canale di comunicazione è sempre rimasto aperto per consultarsi su quali potessero essere le donazioni più utili per la comunità senese.

I computer saranno sfruttati nelle scuole comunali, che sono fortemente identitarie – ha aggiunto l’assessore – una delle nostre idee, oltre ad aiutare evidentemente i casi specifici, è quella di mettere in rete fra loro le strutture di istruzione in mano al comune. Dare la possibilità a una classe di una scuola di fare lezione insieme a una classe di una scuola diversa, attraverso proprio la via telematica, così da poter meglio introdurre i piccoli alunni all’uso del mezzo, al suo potenziale, e ampliare la possibilità di socializzare con coetanei che non si trovano a contatto diretto con loro. Sarà consultato anche il Magistrato delle Contrade in merito all’inserimento della donazione, così da valutare eventuali idee che vengano proprio dai priori stessi”.

Sul piano della didattica delle scuole superiori, invece, Benini si è espresso contrario alla riapertura del 7 di gennaio, come anche fortemente contrario a un’apertura delle stesse sia alla mattina che al pomeriggio.

La scelta migliore, dal mio punto di vista, è quella di una didattica alternata fra la Dad e la frontale, senza privare i ragazzi della possibilità di continuare a portare avanti le proprie passioni durante il pomeriggio – ha concluso Benini – Ci siamo comunque mossi insieme alla Tiemme per incrementare ulteriormente i mezzi di trasporto, che già erano stati rafforzati secondo le possibilità. E’ arrivato giusto ieri il documento dalla prefettura relativo all’inserimento di altri mezzi di trasporto e all’entrata in funzione dei tutor che saranno presenti nei mezzi stessi e alle fermate. Non è comunque un’azione in mano solo al Comune, dovendo avere a che fare con mezzi pubblici che sono usati sia dagli studenti che dai pendolari, ma ci eravamo già mossi in anticipo coinvolgendo una cooperativa per arginare quanto possibile le problematiche inerenti ai mezzi pubblici”.

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