In dirittura d’arrivo il futuro del calcio bianconero. Si riparte dalla serie D, ma da decidere a chi affidare la società. Armeni in prima fila

Sono giorni, se non ore, decisivi per il futuro della Robur Siena e del calcio in città. Appurato che la Federazione darà il via libera alla serie D, con una lettera ufficiale che a questo punto dovrebbe arrivare in Comune, come risposta alla richiesta del sindaco Luigi De Mossi, solo dopo il consiglio federale di domani (che ratificherà la non iscrizione della Robur Siena alla Lega Pro), resta da fare il passo più importante: quello di assegnare il titolo calcistico alla proposta ritenuta migliore, compito che spetta allo stesso sindaco.

Si parte proprio dalle richieste, stringenti, che porrà la stessa autorità calcistica: 500mila euro da versare a fondo perduto e un business plan certificato per accedere, dunque, alla quarta serie “in esubero” ed essere dunque inseriti in uno dei gironi del campionato che verranno formati i primi di settembre. Il 27 dello stesso mese parte il campionato, sette giorni prima c’è la Coppa Italia. Per questo i tempi cominciano a stringere.

L’amministrazione comunale, però, non vuole cadere nel tranello del tempo. I “paletti” a sua volta fissati dal sindaco Luigi De Mossi rimangono, per dare un futuro solido al calcio a Siena: progetto almeno triennale e finanziariamente certificato, settore giovanile e settore femminile da tutelare, ormai ex dipendenti della vecchia Robur Siena da provare a confermare. Insomma un progetto che possa già guardare al prossimo futuro.

Per questo delle otto offerte che sarebbero arrivare sul tavolo del sindaco De Mossi, solo alcune riuscirebbero a soddisfare le richieste di federazione prima e Comune poi. E per questo chi si approccia al calcio a Siena dovrà arrivare con un progetto dai contorni ben definiti. In questo senso la Berkeley Holding, rappresentata in Italia da Andrea Ristori e Alessandro Belli, già interessata al Siena in serie C e che avrebbe mantenuto interesse per la società, potrebbe essere in pole position. In questa delicata situazione è bene utilizzare il condizionale, ma troverebbe qualche conferma l’indiscrezione secondo cui Sergis Gevorgyan sarebbe intenzionato ad arrivare in questi giorni a Siena per consegnare di persona al sindaco De Mossi tutta la documentazione. Restano comunque in ballo anche gli altri gruppi, tutti gravitanti attorno al mondo del calcio, con riferimenti in personaggi illustri e conosciuti nell’universo del pallone.

Il Comune assegnerà la gestione dello stadio Artemio Franchi e anche quello del Massimo Bertoni dell’Acquacalda. La convenzione che legava quest’ultimo alla Robur Siena, infatti, viene di fatto cancellata con la cessazione dell’attività sportiva di quest’ultima, “certificata” dalla non iscrizione alla Lega Pro.

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