Il direttore dell’area tecnica bianconera: “Il rinvio del campionato dannoso per i presidenti. Ai tifosi chiedo di adottare la squadra. Nel settore giovanile c’è tanto lavoro da fare”

Mancano solo pochi giorni alla fine del ritiro e poche settimane al termine del mercato, con il Siena che ieri ha chiuso un altro acquisto, Cervoni. Adesso in casa bianconera è già il momento di tirare alcune somme per quanto riguarda l’estate. Abbiamo intervistato il direttore dell’area tecnica del Siena Ernesto Salvini per parlare a trecentosessanta gradi di tutto ciò che sta accadendo nel mondo Robur.

Sono le ultime settimane di mercato, i tifosi possono aspettarsi altri colpi in entrata?

“Faremo eventuali aggiustamenti soltanto se porteremo a termine alcune uscite che dobbiamo fare”.

È soddisfatto di come sta andando il ritiro?

“Assolutamente sì. È la messa su carta della teoria del mercato che abbiamo fatto durante l’estate. È un gruppo con qualità morali e tecniche importanti, ma ha anche bisogno di tempo per poter esprimere il suo potenziale. Ecco perché fin dall’inizio ho chiesto a tutti i tifosi del Siena di stare vicino alla squadra. Devono adottare questi ragazzi e perdonarli nel caso in cui non riuscissero subito ad esprimersi. Alla fine ci troveremo un capitale importante che ci potrà permettere anche di sognare in grande, ma in quel caso sarà un sognare a ragion veduta e non estemporaneo”.

Cosa ne pensa del rinvio dell’inizio del campionato?

“Dal punto di vista tecnico non porta grandi problemi, ma nel calcio di oggi ci sono altre criticità. Ad esempio, per i presidenti comporta tante problematiche, mettono i soldi di tasca loro e meriterebbero molto più rispetto. La cosa più triste è che si arrivi sempre a sminuire il campionato di Lega Pro con situazioni che accadono solo in questa categoria, dove per assurdo i parametri di iscrizione sono i più rigidi rispetto a quelli di altre leghe. Anche la stessa Lega Pro meriterebbe più rispetto in seno alla Figc, quando prende una decisione per far rispettare le regole, non deve essere mortificata da ulteriori passi legislativi. I gradi di giudizio devono essere solo quelli federali. Nel 2022 non si possono rimandare date certe per qualcosa che non funziona”.

È arrivato l’annuncio della nomina di Mangiavacchi come vicepresidente, un acquisto prezioso.

“Lo conosco dai tempi della sua prima collaborazione con il Siena perchè si occupava del settore giovanile. Per me è un gradito ritorno, è una di quelle persone che mettono la Robur davanti a tutto. È abituato a dare, non a prendere”.

Nel settore giovanile sono stati definiti tutti i tecnici e sono arrivati tre nuovi scout, sono state messe le basi per la ripartenza?

“C’è ancora tanto lavoro da fare, Ferroni sta trovando tutte le difficoltà che avevamo immaginato, che nascono da una mentalità che si è incancrenita negli anni. C’è da scrostare bene, anche qui bisogna costruire le basi prima di fare voli pindarici. Gli osservatori, assunti direttamente dal presidente Montanari, servono per passare al secondo livello, quello della ricostruzione di qualità. Dobbiamo normalizzare la situazione e dare un’impronta organizzativa differente rispetto al passato. Spero che Ferroni sia sulla buona strada. L”obiettivo è trovare giocatori di qualità”.

Si respira un clima di fiducia, cosa si sente di dire ai tifosi in questa fase?

“Li ringrazio, averli da subito vicini ha un significato enorme. La speranza è che siano sempre di più. Vorrei che si sentissero parte della famiglia, e in famiglia bisogna saper perdonare e spronare quando uno dei componenti è in difficoltà. Voglio creare questo tipo di rapporto. Il grande nome oggi c’è e domani non c’è, ma quella che resta è la maglia. Se chi la indossa non si sente solo di passaggio diventa un valore aggiunto, sono certo che i tifosi capiranno”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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