L’intervista all’ex difensore della Robur ai microfoni di Gazzetta di Siena

32 presenze, una sola stagione, ma, evidentemente, quanto è bastato a Mickael Varutti per innamorarsi di Siena. Se l’è portata dentro l’ex difensore della Robur che, nonostante abbia vestito la maglia bianconera per una sola stagione, è rimasto legato a questi colori e a questa città. Lo si capisce da tutto ciò che dice su Siena, non solo dal punto di vista sportivo: ”Quì ho vissuto probabilmente il mio anno più bello – afferma il calciatore – Ho avuto la fortuna di viverla a pieno. La cosa che ricordo con più piacere è il rapporto che si era creato con i tifosi e con le contrade. Spesso venivamo invitati a cena o a visitare i loro musei. Una volta sono stato anche invitato ad una cena della prova generale: è stato un vero onore”. Anche in campo, però, in quella stagione 14-15 le cose andarono per il meglio :”Abbiamo vinto il campionato con Morgia alla guida, è stato un anno fantastico anche dal punto di vista sportivo”.

Varutti, dopo il ritiro i nuovi orizzonti: ”Mi piacerebbe diventare team manager”

Dopo la Robur, altre esperienze tra C e d con le maglie di Rimini, Viterbese, Arezzo, Imolese e Modena fino al passaggio alla Turris. Con i corallini gioca 30 volte nella prima stagione, zero, invece, nella seconda: ”Dopo aver avuto un infarto e due ischemie – spiega – sono dovuto stare per un anno lontano dal campo tra visite e controlli vari fino alla decisione definitiva: dopo una visita svolta a Roma non ho avuto l’idoneità sportiva e, conseguentemente, ho dovuto interrompere la mia carriera da calciatore”. Una doccia fredda. Adesso però per Varutti è tempo di guardare a nuovi orizzonti rimanendo, se possibile, nel mondo del calcio: ”Avevo guardato quali requisiti servissero per fare l’allenatore, ma essendoci la necessità di un certificato sportivo e di una visita sotto sforzo ho dovuto abbandonare questa strada. Mi piacerebbe fare il team manager per poter comunque rimanere nel calcio. Se non sarà possibile, guarderò altrove”. Il lavoro di team manager potrebbe, chissà, anche riportarlo in futuro anche a Siena : ”Mi sarebbe piaciuto tornare anche da calciatore – aggiunge – Ho comprato una casa ad una mezz’oretta di distanza anche per questo. Mi piacerebbe molto rivivere la città, torno spesso anche a tal proposito. Siena è una delle città che mi sono mancate maggiormente quando ero fuori, anche per la qualità della vita che offre. Mi piacerebbe ricambiare ciò che ho ricevuto

La situazione attuale del Siena : ”La Robur tornerà dove merita”

La Robur dovrebbe partecipare al prossimo campionato Eccellenza : ”Mi dispiace molto – conclude l’ex calciatore bianconero – Sono molto amico di Enrico Bearzotti, ho spinto tanto perché venisse a Siena, ma già appena arrivato ha capito che c’era qualcosa di strano. Ha firmato senza mai vedere il presidente. Una situazione paradossale, ma nonostante ciò la squadra ha fatto una buona stagione. Per rinascere, la Robur ha bisogno di una persona seria che la possa riportare dove merita. Penso e spero che in pochissimo tempo il Siena tornerà tra i professionisti”

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