Il presidente dei Fedelissimi Mulinacci: ”Premio meritato, preoccupato per il futuro”

è Francesco Disanto il 44^ vincitore del Fedelissimo d’oro, l’annuale premio donato dal Siena club Fedelissimi al miglior calciatore stagionale della Robur. Al termine della cena, tenutasi presso la sede del club in Viale Europa, si è svolta la premiazione.

”Sono arrivato per giocare la D, poi sono rimasto anche in C – ha dichiarato l’ormai ex numero 7 della Robur – Penso e spero di avervi dato ciò che sono realmente. L’annata appena trascorsa vale almeno per sei, ma siamo stati un gruppo vero. Nonostante sia finita nel peggiore dei modi, porterò sempre nel cuore Siena, spero sia solo un arrivederci. Sono state due stagioni difficili, ma allo stesso tempo ricche di soddisfazioni. Posso solo ringraziare i senesi: mi hanno fatto trovare un posto dove sono stato veramente bene. Motivo per cui è un grande rammarico lasciare. Ai tifosi auguro il meglio, spero che la situazione si risolva e che la Robur torni prima possibile nei palcoscenici in cui è sempre stata” Dopo la mancata iscrizione della Robur in Lega Pro, cosa c’è nel futuro di Disanto? ”è un grande rammarico dover lasciare – ha spiegato il calciatore – salire un ulteriore gradino sarebbe la soddisfazione più grande. Dopo due annate difficili, e in cui ho dato tutto, sarebbe il giusto premio. So bene che non è facile, anche a causa del fattore età, ma come non mi sono dato per vinto prima non lo farò nemmeno ora”

Il presidente Mulinacci: ”La stagione scorsa è da dividere in due parti”

”Un premio altamente meritato, nella seconda stagione ha fatto ancora più gol- ha detto il Presidente dei Fedelissimi Lorenzo Mulinacci – La stagione appena conclusasi è da dividere in due parti: la prima metà è stata bella, la seconda da lasciar perdere. Purtroppo, anche in serate come questa, c’è una vena di tristezza perché non sappiamo quale sarà il destino del Siena. Non sappiamo cosa ci riserverà Montanari con questa serie di ricorsi che possono compromettere il proseguimento della storia della Robur. Questo è il punto più basso della ultracentenaria storia del Siena. Il presidente sta ricattando una città intera, ma la responsabilità è anche della giustizia sportiva: se ti chiedo delle documentazioni per iscrivere la squadra al campionato e non le presenti, non deve esserti dato modo di fare ricorsi”.

Vista la mancata iscrizione al prossimo campionato, molti calciatori lasceranno la Robur: ” Questo è un grande dispiacere -continua- quest’anno avevamo una buona squadra, costruita dal d.s. Salvini. A fine anno doveva essere rivista, ma non certo rivoluzionata. Così perdiamo tanti calciatori e, soprattutto, il settore giovanile che aveva fatto vedere cose buone con giocatori come Rovetini e Rizzo sempre convocati nelle nazionali. Purtroppo con la non iscrizione salta anche il settore giovanile per l’ennesima volta”

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