Lo spettacolo andrà in scena il 22 aprile al Teatro dei Rozzi. La prevendita ha registrato già il tutto esaurito e i ragazzi stanno ultimando le prove

Torna in scena, post pandemia, una tradizione senese legata ai giovanissimi, la commedia del Liceo Classico, il Liceone. Con testo, riadattato, di Duccio Rossi e la regia di Sperduti, Piattellini ed Angeli il 22 aprile, al Teatro dei Rozzi, i ragazzi e le ragazze del Piccolomini porteranno in scena una storia dove i protagonisti saranno dei rivisitati Robin Hood e Lady Marion che vivono un amore social.

Non vogliamo fare spoiler – esordiscono così come i ragazzi del comitato -, ma la storia è davvero divertente. La base è quella della commedia che sarebbe andata in scena nel 2020, poi rivista ed attualizzata.”
I componenti del comitato, Simone Snow, Giovanni Margiacchi, Vieri Pannochieschi d’Elci, Riggero Bandini e Gian Marco Gambelli, non hanno dubbi, il ritorno della commedia sarà un successo, la prevendita ha registrato già il tutto esaurito e loro, i ragazzi, stanno ultimando le prove.

Quale è stato il percorso delle commedia?
“E’ da novembre che due volte a settimana proviamo, grazie alla disponibilità di Don Sergio che per una cifra simbolica ci fa usare le stanze della parrocchia di San Miniato; siamo un bel gruppo, circa 60 tra noi e le Baccanti, le ragazze. Abbiamo cercato nel possibile di fare quante più iniziative, barcamenandoci nelle imposizioni pandemiche, per trovare fondi e avere modo di mettere in scena la commedia”.

Qualcuno di voi aveva recitato nell’ultima commedia, quella della 2019?
“A parte Simone, nessuno di noi aveva potuto vivere ancora questa esperienza e ne avevamo davvero voglia. Oltre il divertimento delle prove, la commedia è stata per noi il segno di un ritorno alla normalità scolastica, visto che questa iniziativa fa parte della tradizione della nostra scuola. Il Liceone è un istituto particolare, qui studio e goliardia vanno a braccetto da sempre ed il senso di appartenenza degli studenti è fortissimo. Con il ritorno  all’insegnamento frontale abbiamo capito il vero valore della scuola che è non solo l’insegnamento ma anche la crescita insieme di tanti individui diversi”.

Vi emoziona l’idea di recitare su un vero palcoscenico?
“Adesso ci aspetta il teatro con tutte le sensazioni che ci riserverà un luogo cosi magico. Siamo molto soddisfatti delle vendite, questo ci permetterà di sostenere i costi, importanti, dell’affitto della struttura.
Poi ci dedicheremo alle iniziative di fine anno”.

I momenti più divertenti delle prove?
“Senza dubbio le canzoni, sono molto divertenti e provarle e riprovarle è stato spassoso, molti di noi non sono propriamente intonati, ma va bene così. Poi la costruzione delle scene ed i costumi, nel possibile tutto fatto a km0”.

E dopo la vostra prima commedia?
“Ci metteremo subito al lavoro per il testo del prossimo anno, abbiamo già qualche idea, nel segno della continuità ma anche di qualche spunto personale. Cercheremo come ogni anno di coinvolgere più ragazzi e ragazze possibili nelle nostre iniziative per creare un gruppo forte”.

I vostri ringraziamenti?
“Le persone da ringraziare sono un elenco infinito, prima fra tutti la preside la dr.ssa Sandra Fontani, sempre disponibile al dialogo e nostra prima sostenitrice, i professori, le nostre Baccanti, i registi e i goliardi, con cui il rapporto di scambio e collaborazione è forte. “

Il bilancio di questa esperienza?
“Abbiamo cercato di riprenderci il nostro tempo ed il nostro spazio, quei due anni non torneranno ma la nostra priorità e l’esigenza più forte era la vita normale. Qualcuno si, dopo il diploma entrerà nelle Feriae, qualcuno di noi ha già scelto di andare fuori a studiare. Ci pesa già l’idea di lasciare la nostra Sienina, ma la volontà è quella di tornare con una formazione ed una professionalità che ci aiuti a farla tornare grande ed importante. Speriamo solo di ritrovarla così, come la lasciamo, nei rapporti umani”.

Nata sotto il segno dei pesci. Narratrice di storie di polvere e provincia e uomini di cavalli. "L'aria del paradiso è quella che soffia tra le orecchie di un cavallo" ( proverbio arabo)

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