L’Università di Siena e altre aziende del territorio affiancheranno Matteo Betti alle paralimpiadi di Tokyo 2021 con il progetto “Road to Tokyo 2021”

Matteo Betti è un atleta paralimpico, a sostenerlo nel suo percorso di avvicinamento a Tokyo 2021 ci saranno l’Università di Siena e tre aziende del territorio. Si chiama “Road to Tokyo 2021”, è il progetto che unisce sport e comunicazione di cui si fa portabandiera il campione paralimpico di Siena e che coinvolge istituzioni, aziende e scuole del territorio.

L’idea è di Guglielmo Ascheri, che in questa situazione molto particolare anche del mondo dello sport, ha voluto lanciare un messaggio di fratellanza e vicinanza: “Dopo lo slittamento dello scorso anno, la preparazione alle paralimpiadi per l’atleta senese Matteo Betti si è complicata, abbiamo quindi voluto sostenerlo in questo percorso di avvicinamento offrendogli tutto il nostro supporto. Vogliamo dare un’idea di sport più genuino, abbattendo molte barriere che purtroppo ancora oggi esistono”.

Matteo Betti si è mostrato emozionato di questo sostegno, sottolineando l’importanza dell’iniziativa che sarà uno stimolo in più per fare bene. “Le paralimpiadi – ha detto – ci dovevano essere nel 2020, sono state spostate di un anno e questo ha cambiato un po’ tutti i piani. La pandemia ci ha insegnato a vivere alla giornata; io al momento mi trovo in quarantena perché sono risultato un contatto stretto di un positivo e non mi posso allenare. La quarantena finisce il 29 marzo, dopo di che spero di riprendere la mia attività. Sono molto contento che studenti e docenti non si siano interessati solo alla parte sportiva, ma mi hanno seguito e mi sono stati vicini soprattutto come persona“.

Maurizio Masini, responsabile del master in comunicazione d’impresa dell’Università di Siena, si è definito orgoglioso di partecipare a questa iniziativa. L’Università di Siena infatti ha aderito al progetto che vede protagonista Matteo Betti attraverso il master, con molti studenti che hanno seguito il cammino dello schermidore. “Abbiamo sempre cercato – ha detto – di affiancare all’attività didattica altre esperienze che spaziassero su tante direzioni. Vogliamo far comunicare gli studenti con le realtà del territorio, e questa iniziativa ci è piaciuta fin da subito. E’ un progetto che può avere tante prospettive, è un seme che abbiamo piantato, ma sta generando una pianta anche più grande di quella che pensavamo.”.

Alla conferenza stampa di presentazione del progetto sono poi intervenuti due studenti del master, Ilenia Massara e Luca Maiorana, che hanno espresso tutto il loro entusiasmo nel partecipare a questo progetto: “L’obiettivo principale è quello di lasciare un messaggio educativo e di sensibilizzazione a tutta la società, e Matteo sarà il porta bandiera del nostro lavoro. Il progetto si fonda su tre azioni: fratellanza, integrazione e abbattimento delle diversità. Vogliamo coinvolgere le istituzioni e dare ancora più voce a questa iniziativa, e lanciare un messaggio di crescita ed educazione su tale argomento. Stiamo lavorando sui social media per aumentare la campagna pubblicitaria; grazie a Matteo ci sentiremo sicuramente cambiati e migliorati, perché gli atleti paralimpici ci insegnano ad affrontare con più grinta i problemi della quotidianità“.

Antonio Gnassi, uno dei rappresentanti delle aziende a sostegno del progetto e che insieme a Guglielmo Ascheri e a Maurizio Masini ha contribuito alla sua realizzazione, si è soffermato su ciò che ha spinto la nascita di tale iniziativa: “Vogliamo lasciare una traccia di tipo culturale e sociale, siamo convinti che grazie a Matteo le cose si potranno vedere in maniera diversa. La nostra speranza è che operazioni di questo tipo diventino la normalità, e che si abbattono le barriere che girano intorno agli atleti paralmpici. L’unica disabilità nella vita è un approccio sbagliato agli eventi“.

Diego Verdiani, rappresentante di una delle aziende del Chianti che hanno sostenuto il progetto, ha sottolineato l’importanza di promuovere la cultura dello sport: “Per noi è un orgoglio far parte di questa squadra e siamo felici di seguire Matteo da vicino”.

Il video dell’iniziativa con Matteo Betti.

Sono Lorenzo Vullo, un ragazzo di 23 anni, nato a Siena e laureato in Scienze Politiche e relazioni internazionali. Mi piace lo sport, la cultura, la politica e ho molto interesse per le nuove forme di comunicazione. Nel mio breve percorso lavorativo ho uno stage presso la redazione giornalistica di Radio SienaTV.

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