Un altro ragazzo è stato ricoverato alle Scotte in seguito alla rissa

Scatta la denuncia per il presunto aggressore della rissa avvenuta a Montepulciano la settimana scorsa all’uscita da scuola in una stazione degli autobus. All’inizio si era parlato di una maxi rissa, ma poi Gazzetta di Siena, contattando il preside dei Licei Poliziani Marco Mosconi, ha scoperto che si trattava di una lite tra due soli studenti, pur circondati da altri ragazzi che stavano a guardare. Adesso per il presunto aggressore è arrivata una denuncia.

I carabinieri della cittadina poliziana si sono attivati d’iniziativa, non avendo ancora ricevuto querela, dopo aver appreso la notizia che uno studente aveva riportato delle gravi lesioni al volto a seguito di un’aggressione, avvenuta per l’appunto lo scorso sabato, presso la Stazione degli autobus di Montepulciano, intorno all’ora di pranzo, al termine delle lezioni scolastiche. L’aggressione è stata tale che il malcapitato ha dovuto subire il ricovero presso l’Ospedale “Le Scotte” di Siena e la notizia di quanto accaduto ha immediatamente avuto ampia diffusione sui social network della locale comunità studentesca.

I Carabinieri di Montepulciano, anche grazie alla ricostruzione del fatto attraverso la visione delle telecamere di videosorveglianza e i video pubblicati sui social network da alcuni coetanei, sono immediatamente giunti all’identificazione del presunto autore, che è stato denunciato per lesioni personali gravi alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze.

I carabinieri della compagnia poliziana, in collaborazione con il dirigente scolastico interessato, hanno organizzato una serie di incontri con gli studenti della comunità scolastica di Montepulciano. La scuola è il primo momento sociale dove si sperimenta la regola della responsabilità, attraverso questi incontri l’Arma dei Carabinieri contribuisce ad educare alla cultura della legalità e sensibilizzare gli studenti sull’importanza di comportamenti responsabili, nell’intento di rendere i giovani pienamente consapevoli dei loro diritti e doveri e sviluppare i propri interessi in una società priva di prevaricazioni e violenza.

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