Aria aperta, natura, buon cibo e ottimo vino: l’enoturismo attira sempre più persone. E la provincia di Siena, con Montalcino, Montepulciano, San Gimignano, Chianti e l’intera Val d’Orcia, ha tanto da offrire

L’estate 2020 sta per cominciare e, per molti aspetti, sarà diversa da tutte quelle venute finora: ristoranti e strutture ricettive continuano ad attrezzarsi per offrire ai turisti un soggiorno il più possibile sicuro e piacevole, puntando sulla propria professionalità, accoglienza e sui tesori che la città può regalare a chi viene a visitarla. Ma Siena e la sua intera provincia hanno una carta in più da giocare: le sue campagne, disseminate di vigneti e di scorci mozzafiato, sono meta perfetta per gli enoturisti di tutto il mondo.

Un tipo di turismo relativamente recente, quello del vino, ma con numeri che sono già da record: secondo l’ultimo rapporto dell’Osservatorio sul Turismo del Vino redatto dall’Università di Salerno, la Toscana è la prima destinazione enoturistica italiana con il 45% di preferenze. Basti pensare che, soltanto nel 2019, le visite in cantina sono state complessivamente circa 15 milioni per un giro d’affari di 2,65 miliardi di euro.

Aria aperta, buon cibo e contatto con la natura: di fronte alle nuove regole sanitarie e di distanziamento sociale, i punti di forza dell’enoturismo rilanciano tale attività come una delle più semplici e sicure da svolgere in questa diversa estate 2020. E Siena, con le dolci colline di Montalcino, ChiantiMontepulcianoSan Gimignano e l’intera Val d’Orcia ha tutto quello che un enoturista, italiano o straniero, può cercare. 

Qualche esempio? Prendiamo la Val d’Orcia, con lo spettacolare sfondo delle Crete Senesi, un luogo unico al mondo. Qui, tra campagne coltivate, cipressi e borghi, si trova uno dei luoghi più suggestivi della provincia: l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, fondata nel lontano 1313 dal beato Bernardo Tolomei. Immersi nel silenzio di alberi secolari e in un’atmosfera di pace e sacralità, ad accogliere e ristorare i visitatori ci pensa il Ristorante La Torre, dal 1964 proprietà della famiglia Giustarini, situato proprio a fianco della storica Abbazia. Come tutte le strutture italiane, anche il Ristorante la Torre ha riaperto le porte della sua cucina dopo mesi di lockdown e ora è pronto a far assaggiare i piatti della tradizione toscana e senese ai suoi clienti. E per chi volesse soggiornare per un weekend immerso nei colori della campagna, a pochi kilometri dall’Abbazia, vicino Asciano, si trova il Piccolo Hotel San Valentino: le sue camere godono di una splendida vista sul giardino e sulle Crete, mentre il ristorante propone un’ampia scelta di piatti, tutti rigorosamente preparati secondo la tradizione toscana e accompagnati da un vino del territorio. Perché per conoscere davvero un posto non basta visitarlo: bisogna viverlo, assaporarlo e coglierne tutte le sfaccettature. 

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