In arrivo un sistema di videosorveglianza per beccare i furbetti e fare multe

Dopo mesi di lamentele e di proteste, da parte dei cittadini di Colle Val d’Elsa, per l’abbandono selvaggio dei rifiuti e per la mole di sporcizia che ormai non finisce di essere accumulata accanto a molti dei punti di raccolta urbani, potrebbe essere arrivato il momento della svolta.

Infatti l’amministrazione è al lavoro per dotare la città di un nuovo sistema di videosorveglianza, tale da individuare i furbetti che abbandonano dell’immondizia.

Si tratta di un sistema invocato a gran voce da tempo, soprattutto da quei cittadini che, nonostante i disagi, si sforzano di rispettare le regole.

Per quanti conferiscono male, o peggio abbandonano, i rifiuti, sono previste multe molto salate. Tali da diventare rapidamente un ottimo deterrente.

Se i punti di conferimento, nell’intero vasto territorio comunale, sono in totale 86, le telecamere non saranno altrettante, ma si tratterà di un sistema, con tutta probabilità, di tipo mobile, con l’incognita quindi di dove si possa posizionare da un giorno all’altro.

Saranno in numero abbondante, ma insieme a questa soluzione si sta pensando anche di inviare degli ispettori ambientali, i quali potranno prendere informazioni sui rifiuti e sulla loro provenienza.

Intanto il gestore sta effettuando dei presidi nei pressi delle nuove postazioni, con informatori appositamente inviati, per aiutare le persone a capire come utilizzare i nuovi cassonetti.

Problemi di rifiuti del resto sono ormai ovunque: da Gracciano, con la postazione di San Marziale in primis, ma anche Via Gramsci, Piazza Martiri di Montemaggio, e perfino in Colle alta, nella parte storica, il che è una vera, e spiacevole, novità.

Sicuramente avrà pesato su queste abitudini, che non sono certamente di un numero ristretto di persone, il nuovo sistema di gestione e i nuovi cassonetti, sui quali sicuramente Sei Toscana dovrà mettere mano.

Però le fototrappole sicuramente porteranno dei risultati, in grado di rieducare molti cittadini menefreghisti.

Un etrusco con gli occhi puntati sulla Valdelsa. Aperto a tutto quanto si muove nelle città e nei paesi a nord di Siena, per raccontare la vitalità di terre antiche e orgogliose, ma anche dal cuore grande

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