Il presidente Tiemme Massimiliano Dindalini

“La programmazione era misurata sul ritorno in classe del 75% degli studenti e invece il rientro sarà solo del 50%, quindi crediamo che le misure siano prudenziali”

La ripaertura delle scuole slitta all11 gennaio, con il 50% degli studenti in presenza, ma Tiemme conferma di “essere pronta”. Per evitare sovraffollamenti sugli autobus è stato stabilito un potenziamento del servizio con l’aggiunta di 103 mezzi, 36 dei quali saranno impiegati sulle linee di Siena e della provincia. Massimiliano Dindalini, Presidente della Tiemme, ci ha raccontato nel dettaglio come è stato organizzato il trasporto pubblico in vista del ritorno a scuola.

Nelle ultime settimane ci sono stati tantissimi incontri tra la Tiemme, il Comune, la Prefettura, la Regione e ovviamente le scuole per pianificare al meglio il servizio di trasporto pubblico: “Non era oggettivamente semplice organizzare il rientro a scuola – spiega Massimiliano Dindalini – ci sono state molte riunioni, non tanto per ragioni di difficoltà, ma perché c’è stato un importante lavoro di monitoraggio e di studio, fatto anche da parte delle scuole, e quindi abbiamo utilizzato tutto il tempo a disposizione per non essere impreparati”

Queste settimane di duro lavoro hanno portato alla stesura di un piano molto dettagliato: “È stata fatta una mappatura delle linee sulle quali è necessario aumentare il numero di autobus per poter rimanere nell’ambito del limite del 50% della capienza che i mezzi hanno, perciò abbiamo programmato il raddoppio degli autobus sulle linee dove c’era necessità”.

La speranza è che queste misure possano ridurre il rischio di contagio su mezzi: “Avevamo fatto una programmazione misurata sul ritorno in classe del 75% degli studenti e invece il rientro a scuola sarà solo del 50%, almeno la prima settimana, quindi crediamo che le misure siano prudenziali”.

“Inoltre c’è il progetto ‘Ti accompagno’ fatto dai Comuni con la Provincia e la Regione – continua Dindalini – che prevede che ci siano dei tutor alle fermate più importanti per gestire assembramenti a terra. Grazie a queste misure sarà un rientro ordinato”

Il potenziamento è stato possibile grazie ad alcuni mezzi privati: “Abbiamo dovuto coinvolgere i privati perché non c’è disponibilità di autobus in Italia e in Europa – spiega Dindalini – di conseguenza l’unica possibilità è prenderli da chi ce li ha e in questo momento non li utilizza”.

Sono nato a Melito di Porto Salvo (RC) e mi sono diplomato al Liceo Classico di Reggio Calabria. Dopo la maturità, ovvero sia più di sei anni fa, mi sono trasferito a Siena, una città che ormai è più di una seconda casa. Qui ho conseguito una laurea triennale in Scienze Politiche e una magistrale in Scienze Internazionali e Diplomatiche. Da sempre appassionato alla scrittura, il mio proposito è quello di raccontare ciò che mi accade intorno in modo obiettivo.

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