Durante la quarantena ci siamo quasi abituati a ricevere quotidianamente catene o messaggi relativi a notizie assurde o infondate sul virus. Ebbene ora che il rientro a scuola si fa sempre più imminente le bufale o fake news non tardano ad arrivare anche in questo settore. La falsa notizia in questione riguarda proprio un presunto avviso che sta girando nelle bacheche di molti utenti su vari social network. Il messaggio chiarisce che il genitore è contrario all’isolamento del figlio a scuola nel caso in cui questo dimostri di avere febbre o sintomi da coronavirus. Ecco il testo del messaggio: “Il 14 settembre io non autorizzo nessun personale della scuola ad isolare i miei figli se dovessero presentare improvvisamente qualche linea di febbre. Nessun personale sanitario può prelevare loi miei figli da scuola in mia assenza traumatizzandoli. Nn firmerò nessun foglio di autorizzazione che prevede questo tipo di trattamento. Fino alla maggiore età io genitore sono l’unico tutore dei miei figli. Modificate queste direttive o i figli ce li teniamo a casa!!!!!copiate e incollate tutti!!i nostri figli non sono animali”.

Un post ha valore legale?

La risposta a questa domanda è una sola: no. Infatti esprimere la propria opinione sui social network sotto forma di autodichiarazione non ha alcun valore performativo, fare credere invece che ne abbia è ancor più grave. Questo genere di messaggi spesso fanno leva sulle paure che un genitore può provare; sono scritti con il chiaro intento di suscitare allarmismo e ansia puntando ad una fascia della popolazione molto provata dalla quarantena.

Cosa dobbiamo aspettarci?

Risposte certe ancora non ne abbiamo. Sappiamo che il ministero della pubblica istruzione sta cercando di evitare un rientro in DAD. I problemi principali restano quelli strutturali: le nostre scuole infatti spesso sono vecchie, hanno poche aule e le stesse aule sono troppo piccole per garantire il distanziamento sociale. L’obbligo della mascherina in classe non è stato confermato e si presume che resterà in dubbio fino all’ultimo. Un altro problema grande riguarda il personale: mancano i docenti e anche il personale amministrativo a fronte di una grande e drammatica condizione di precarietà da parte degli insegnanti. In questo clima il diffondersi di fake news crea un ulteriore allarmismo ingiustificato che sicuramente distoglie da quelli che sono i problemi reali. Anche se è una persona fidata a passarci la notizia dobbiamo ricordare che sono solo le fonti ufficiali quelle che vanno prese in considerazione.

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