I bilanci e le prospettive dell’Accademica nella relazione del presidnete Giuseppe Manganelli

Il Consiglio Direttivo dell’Accademia dei Fisiocritici ha visto la riconferma del suo mandato anche per il triennio 2022-2025 nelle elezioni che si sono svolte ieri durante l’assemblea ordinaria dei Fisiocritici. Questi i componenti: presidente Giuseppe Manganelli, segretario generale Paola Lusini, tesoriere Claudia Perini; per il Museo di Storia Naturale Roberto Mazzei sovrintendente alla sezione geologica, Folco Giusti a quella zoologica; sovrintendente alla Biblioteca e all’Archivio Storico Marta Luciana Giovannoli. Consiglieri: Lucia Ciccoli, Francesca Lazzeroni, Luana Ricci Paulesu, Rosanna Zari. Probiviri: Rodolfo Bracci, Mauro Cresti, Giuseppe Pompucci membri effettivi, Giancarlo Carli e Vincenzo Millucci membri supplenti.

Nella sua relazione annuale il presidente Manganelli ha sintetizzato l’attività del triennio appena trascorso dicendo che “mentre il 2019 è stato l’anno dei record – con numeri alle stelle per visitatori, iniziative svolte, relazioni instaurate – e il 2020 l’anno in cui si sono poste le basi per una nuova vision, il 2021 è stato l’anno in cui la svolta strategica è maturata e ora, nel 2022 comincia ad attuarsi concretamente”. Ha dichiarato pure che “la pandemia, con le sue chiusure obbligate, ha fatto precipitare sì i parametri misurabili dell’attività, ma è stata anche lo stimolo per sviluppare progetti nel cassetto o idearne di nuovi, lanciare attività social, realizzare miglioramenti e manutenzioni nella sede e nelle collezioni museali”.

“A livello cittadino il triennio – ha proseguito il prof. Manganelli – è stato caratterizzato anche dall’instaurarsi di una proficua collaborazione con le altre due storiche accademie senesi, l’Accademia Senese degli Intronati e l’Accademia dei Rozzi, per celebrare con iniziative comuni personaggi come Leonardo, Dante, Girolamo Gigli” e ha annunciato che “la collaborazione proseguirà con un progetto ambizioso già in cantiere per il 2023“.

Riguardo alle prospettive future il presidente ha sostenuto che “la nuova strategia di comunicazione continuerà a svilupparsi per sostenere tutte le attività, quelle già collaudate e quelle nuove, per creare innovazione, comunicare l’Accademia e il Museo come soggetti uniti ma distinti, per accrescerne la visibilità a livello nazionale e internazionale, per dialogare sempre di più con tutte le realtà della società civile”.

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